È nata a Baoding, non lontano da Pechino, il 14 ottobre 2012. Oggi, a 14 anni da compiere, Yu Zidi è gia una prorompente realtà del nuoto. Capace di seminare avversarie molto più sviluppate di lei e perfino di avvicinarsi a prestazioni da record del mondo. Le ultime ventiquattr’ore, durante i Giochi asiatici che si stanno tenendo in questi giorni a Tokyo, sono state emblematiche: prima la medaglia d’oro nei 200 metri farfalla, polverizzando il miglior tempo nella storia della competizione; poi un altro successo nei 200m misti. Forse ancora più dirompente. Perché il tempo realizzato dalla giovane cinese ferma il cronometro a 2:06,10. Soltanto quattro decimi in più della 20enne canadese Summer McIntosh, che l’anno scorso aveva registrato il primato mondiale in questa disciplina.
È la seconda miglior performance di sempre Eppure Yu Zidi commenta questi risultati con sconcertante innocenza: “Ho nuotato così così”, le parole della ragazza al termine delle gare. “Devo migliorare il movimento delle gambe: ho ancora molto da lavorare per arrivare a prestazioni di alto livello. Però sono molto emozionata, questa seconda medaglia d’oro mi rende ancora più felice della prima”. E intanto la Cina e l’Asia del nuoto si inchinano di fronte alle sue bracciate: già oggi, con una gara del genere, Yu Zidi sarebbe stata medaglia certa anche alle Olimpiadi.
Il suo caso rappresenta un’anomalia anagrafica assoluta per il nuoto d’élite. Già l’anno scorso Yu Zidi aveva mandato in tilt il regolamento della World Aquatics, qualificandosi ai Mondiali di Singapore nei 200m misti ad appena 12 anni: tecnicamente, in questa competizione, l’ente internazionale non consente la partecipazione ad atleti più giovani dei 14 anni, ma al contempo considera vincolante il tempo registrato durante una gara di qualificazione. E Yu Zidi aveva abbondantemente centrato l’obiettivo, ottenendo il diritto a venire ammessa in gara a tutti gli effetti – fra le annesse controversie. “Esamineremo la situazione e valuteremo se dobbiamo fare di più sul piano regolamentare”, avevano ammesso con franchezza gli addetti ai lavori. “Non pensavamo di dover mai rispondere a queste domande: i nostri minimi sono così rigidi che non credevamo che una dodicenne li avrebbe raggiunti”.
Così Yu Zidi ha iniziato la sua bruciante parabola sportiva, sfiorando la medaglia di bronzo nella sua gara regina per poi centrare il podio nella staffetta 4×200m stile libero: un traguardo che la rende la più giovane medagliata di sempre nella storia dei Mondiali e la seconda in assoluto – insidiando un record che dura dagli anni Trenta del secolo scorso. Il capitolo odierno sono i Giochi asiatici, con doppio oro al seguito. Il prossimo è imprevedibile quanto le sue capacità in vasca corta. Ma punta dritto verso Los Angeles 2028.