Il Brighton ha battuto l’Arsenal con un clamoroso 3-0, è terzo nella classifica di Premier League, ha battuto il Manchester United a Old Trafford nel primo turno di League Cup e si è qualificato in scioltezza alla League Phase di Conference League. Eppure, eppure, il quotidiano The Independent l’ha definito «the Premier League’s SCARIEST team». Esattamente così, con il superlativo scritto in maiuscoletto, in modo da sottolineare ed enfatizzare il più possibile questa definizione – che è già enfatica di suo. Ovviamente, in questo caso, bisogna capire cosa si intende per «scary», cioè spaventoso: si tratta del pressing che caratterizza la squadra di Fabian Hürzeler, tecnico tedesco arrivato in Inghilterra nel 2025 dopo aver (ri)portato il St. Pauli in Bundesliga.
In effetti, a guardare i video del Brighton (soprattutto quelli della partita contro l’Arsenal), pensare alla pura paura non è una cosa così assurda. Nel senso che l’aggressività e l’intensità con cui i giocatori dei Seagull vanno addosso – non c’è una definizione più azzeccata di questa – agli avversari è davvero clamorosa. Il discorso non riguarda solo il numero di giocatori che vanno a invadere la metà campo avversaria per contendere il possesso, oppure la velocità con cui portano la loro pressione: è proprio una questione di irruenza organizzata, di atteggiamento tattico che diventa propensione fisica. E che, a sua volta, diventa strategia di mercato: Hürzeler, viene da dire non a caso, ha a disposizione una rosa con un’età media di 25,3 anni e in cui ci sono solo cinque giocatori (su 28) con un’altezza inferiore a 1,80. In poche parole: il Brighton è costruito per travolgere le squadre che affronta, e dà davvero l’impressione di riuscirci:
🔵⚪️ Brighton’s relentless press gave Arsenal absolutely no room to breathe. 🥵🔋pic.twitter.com/20Pn34oall
— Tekkers Foot (@tekkersfoot) September 19, 2026
Come anticipato, se volete, The Independent ha pubblicato una lunga e approfondita video-analisi tattica del pressing folle del Brighton. Oppure, se non ci credete ancora, potete andarvi a rilggere le parole pronunciate dal manager Hürzeler dopo la grande vittoria contro l’Arsenal: «Il piano partita che avevamo preparato può sembrare semplice, ma non lo è: ci siamo concentrati sull’idea di vincere le piccole battaglie in campo: i duelli, i contrasti, i rimpalli, i palloni contesi. In questo modo aumentano la fiducia e l’autostima dei calciatori, così è più facile costruire occasioni nitide». È chiaro che un sistema difensivo così ambizioso, così intenso e così sofisticato vada oltre queste parole, dietro c’è un grande lavoro tattico e fisico. Ma la sensazione che trasmette il Brighton, anche solo da un video breve come quello che vedete sopra, è proprio quella di una squadra che si fonda sul pressing alto, sull’idea di andare ad asfissiare gli avversari. Fino a travolgerli, e a batterli, anche se si chiamano Arsenal.