Chiu Hin-chun ha vinto l’oro nel canottaggio, e così ha completato tutta la collezione di medaglie ai Giochi Asiatici

Dopo l'argento del 2018 e il bronzo di tre anni fa, il canottiere di Hong Kong ha dimostrato ancora una volta di essere uno tra i più forti canottieri leggeri di tutta l'Asia.
di Redazione Undici 25 Settembre 2026 alle 10:12

Chiu Hin-chun, canottiere 32enne di Hong Kong, non aveva bisogno della medaglia nei 2000 metri pesi leggeri per dimostrare ancora il suo valore. Ma l’oro che ha conquistato ai Giochi Asiatici 2026, in corso di svolgimento ad Aichi e Nagoya, in Giappone, è speciale. Vincendo questa gara, infatti, ha completato la collezione dei metalli pregiati, dopo l’argento vinto nel 2018 a Jakarta, sempre nei pesi leggeri, e il bronzo tre anni fa a Hangzhou nel singolo maschile.

Chiu ha occupato la seconda posizione per buona parte della gara, rimanendo alle spalle dell’uzbeko Firdavs Akhunov, che a metà percorso aveva 63 centesimi di vantaggio. Il momento decisivo è arrivato negli ultimi 500 metri: Akhunov non è riuscito a mantenere il ritmo, mentre Chiu ha aumentato progressivamente la velocità, prendendo il comando e tagliando il traguardo in 6’50”32. Alle sue spalle l’iraniano Amirhossein Mahmoodpour Shahrestani che ha conquistato l’argento in 6’52”59, mentre il sudcoreano Park Hyun-su ha completato il podio con il bronzo in 6’53”35. Akhunov, dopo essere stato a lungo in testa, è invece scivolato fuori dalle posizioni da medaglia.

«Ho partecipato a tre Giochi Asiatici, dal 2018. La prima volta ho vinto l’argento, poi il bronzo a Hangzhou e volevo davvero tanto questa medaglia, perché desideravo completare la collezione con tutti e tre i colori. Ora ci sono riuscito», ha raccontato Chiu, entusiasta, dopo la gara. Il canottiere di Hong Kong ha poi dedicato una parte del successo alla sua famiglia, arrivata in Giappone per sostenerlo nonostante le difficili condizioni meteorologiche. «Sono molto emozionato. Voglio ringraziare la mia famiglia per essere venuta fin qui a sostenermi. Il tempo non era dei migliori e il tifone ha complicato le cose, ma loro sono venuti lo stesso. Lo apprezzo davvero molto».

Poco dopo è arrivata un’altra medaglia per Hong Kong, questa volta di bronzo nel doppio maschile pesi leggeri. Lam San-tung e Chan Tik-lun hanno chiuso in 6’24”84, alle spalle degli uzbeki Shakhzod Nurmatov e Sobirjon Safaroliyev, oro in 6’19”94, e degli indonesiani Rafiq Wijdan Yasir e Ali Mardiansyah, argento in 6’23”41. «Abbiamo dato tutto e penso che abbiamo fatto abbastanza bene», ha commentato Lam. «Ci eravamo preparati con l’obiettivo di vincere l’oro, ma è andata così. Abbiamo conquistato il bronzo e siamo comunque molto felici». Con queste ultime due sono 23 in totale le medaglie vinte dagli atleti di Hong Kong. Una somma che colloca la città-stato dentro la top 10 del medagliere, precisamente all’ottavo posto, con quattro ori, dieci argenti e nove bronzi.

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