L’ondata di maglie azzurre viste nei palazzetti di tutta Italia è un patrimonio che va oltre, molto oltre, la beffa al tie-break contro la Finlandia. L’Italvolley è uscita ai quarti di finale dell’Europeo in casa, ma da Sud a Nord ha richiamato un Paese intero attorno a uno sport che sta crescendo in modo esponenziale a livello di appeal mediatico, di richiamo anche economico. Prima Napoli, poi Modena, poi Torino – e ci sarebbe stata anche Milano, in caso di Final Four. Non c’è palazzetto in cui Giannelli e compagni non abbiano coinvolto i tifosi su ogni fronte: a cominciare dalle presenze sugli spalti, fino ad arrivare a dati più intangibili che però diventano enormi, importantissimi. Come il pubblico a casa davanti alla tv, le interazioni sui social media. E i giocatori stessi, al netto della delusione sul campo, non hanno mai smesso di sentire l’appoggio di un popolo sportivo che ha scelto la pallavolo fra le sue migliori espressioni – ed era inevitabile, se consideriamo i due trionfi consecutivi ai Mondiali e la contemporanea epoca d’oro della Nazionale femminile.
Dal punto di vista mediatico, l’Italia ha fatto il pieno innanzitutto in televisione. Su Rai2, gli ottavi di finale vinti contro la Danimarca hanno registrato più del 13% di share per 2,23 milioni di telespettatori – con 5,7 milioni di contatti unici, ai quali vanno aggiunti altri 345mila utenti su Sky Sport. Un picco anticipato da dati importanti già durante la fase a gironi: gli ascolti hanno infatti viaggiato stabilmente tra gli 1,4 e gli 1,9 milioni di telespettatori, con quote di share superiori al 10% anche in orari di prima fascia. Dal match contro la Svezia a quelli contro Grecia, Cechia e Slovenia.
L’entusiasmo dei tifosi ha trovato il suo luogo naturale nei palasport della penisola, dimostrando una passione per la Nazionale geograficamente trasversale. In questo senso, l’esordio contro la Svezia rappresenta un esempio perfetto: nella cornice unica di Napoli, a Piazza del Plebiscito, l’atmosfera circostante ha dato ulteriore spinta allo spettacolo intrinseco della partita. Il PalaPanini di Modena, da sempre città-fortino della pallavolo italiana, è stato capace di restituire un fattore campo importante in tutte le gare disputate – su tutte la sfida con gli sloveni per la vetta del girone, decisa al tie break. Il sold out è stato registrato anche al PalaVela di Torino, sia agli ottavi contro la Danimarca che ai quarti contro la Finlandia: l’epilogo non è stato quello che si auguravano gli Azzurri, a maggior ragione di fronte a un pubblico tanto caloroso. Ma proprio la spinta, la carica e la passione dei tifosi hanno creato un’atmosfera che è rimasta dentro a chi ha vissuto la partita accanto ai giocatori.
Ecco: la cosa più importante, tra quelle che resta degli Europei 2026, è proprio la sensazione che tutta l’Italia si sia innamorata della pallavolo. Che si sia innamorata ancora di più di quanto non lo fosse già. Questa unione ha portato alla nascita di uno spirito di squadra che va oltre la squadra, che riguarda tutti e si attacca addosso a tutti, anche – se non soprattutto – a chi vive le partite fuori dal campo. È una sensazione che si manifesta ogni qual volta una squadra avvia un ciclo vincente, viene da dire, ma per la pallavolo vale ancora di più: anzi, proprio il modo in cui è stata accolta la sconfitta contro la Finlandia ha mostrato come l’attaccamento del pubblico per l’Italvolley sia profondissimo, ormai radicato nel pubblico italiano.
E questa è una ricchezza enorme per tutti, anche per chi supporta gli Azzurri, la FIPAV, le loro attività. Come Eni, sponsor nazionale degli Europei per le partite delle tappe italiane, che fonda la sua partnership con la Federazione proprio su valori come lo spirito di squadra e di gruppo, la ricerca dell’eccellenza e di una crescita organica. Il percorso è appena iniziato, visto che l’accordo durerà per il triennio 2026-2028, ma ha delle potenzialità enormi. Anche perché, come detto, l’ambiente intorno alla Nazionale è sempre più vivo, sempre più carico.
A dare una spinta ulteriore, amplificando l’effetto-Italvolley grazie alle interazioni online, va inoltre segnalata la presenza sul territorio dei Fan Village interattivi. La Federazione ha creato spazi dedicati, come la speciale fanzone inaugurata con successo in Piazza del Duomo a Milano a partire dal 21 settembre. Sarà attiva fino alle finali, anche senza l’Italia, non soltanto come sede preferenziale per vedere le partite sui maxischermi, ma anche per estendere l’esperienza del palazzetto fra tifosi e passanti, incoraggiando i presenti a creare e condividere contenuti social legati all’Italia e alle altre protagoniste di questo Europeo. Che resterà nella memoria di tutti gli italiani non per una medaglia, purtroppo, ma per tutto ciò che è avvenuto fuori dal campo, per un’atmosfera unica, bellissima, che ha coinvolto tutti. Succede così, quando ci si innamora.