Doppo 74 anni le Olimpiadi estive potrebbero tornare in Germania, a Monaco. Il nome della città bavarese, purtroppo, resterà sempre legato alla storia della competizione, con la s minuscola, ma anche alla Storia con la maiuscola, per via dell’attentato palestinese ai danni della delegazione israeliana nell’edizione del 1972, l’ultima in terra tedesca. Ora il comitato olimpico del Paese è pronto a riprovarci e ha annunciato la candidatura ufficiale di Monaco per l’assegnazione dei prossimi giochi, dal 2036 al 2044.
La decisione ha chiuso una corsa cominciata con tre candidature e rimasta, nelle ultime ore, a due. Berlino si era ritirata giovedì, lasciando in gara Monaco e la regione Reno-Ruhr, guidata da Colonia. Alla fine il DOSB ha optato per la Baviera, affidandole il compito di riportare i Giochi in Germania. Monaco deve sfatare anche sfatare il tabù della doppia sconfitta nella candidatura per le Olimpiadi invernali del 2018 e del 2022. Ora la città ci riprova, questa volta per l’edizione estiva, con un progetto che punta a concentrare gran parte delle competizioni proprio in Baviera.
Non tutto, però, resterebbe entro i confini della regione. Il torneo di calcio avrebbe come sede Stoccarda, mentre per la vela il progetto prevede Kiel, nel nord del Paese. Un modello che vuole sfruttare strutture già esistenti e distribuire gli eventi sull’intero territorio tedesco. La scelta è arrivata in un momento particolare per la Germania, che negli ultimi mesi ha discusso a lungo non soltanto dell’opportunità di tornare a organizzare un’Olimpiade, ma anche di quale città potesse rappresentarla meglio. Berlino aveva inizialmente fatto parte della corsa, prima di chiamarsi fuori. Il suo ritiro, come detto, ha trasformato il confronto in un duello tra Monaco e Reno-Ruhr.
Il nuovo ministro dello Sport, Ronald Rauhe, campione olimpico nella canoa, aveva chiesto proprio questo: individuare la candidatura capace di offrire alla Germania le maggiori possibilità sulla scena internazionale. «Abbiamo un compito da assolvere e dobbiamo presentarci alla corsa con la città o la regione che offre alla Germania le maggiori chance di vittoria», aveva spiegato Rauhe alla vigilia della decisione. «L’ultima parola spetta allo sport e sono convinto che verrà presa con grande senso di responsabilità».
Anche il presidente della Repubblica, Frank-Walter Steinmeier. ha sostenuto il progetto, descrivendo i Giochi come un’occasione per la Germania di «dimostrare di essere una terra di opportunità». La candidatura della Reno-Ruhr aveva dalla sua parte un territorio densamente popolato e una lunga tradizione sportiva. Il governatore del Nord Reno-Westfalia aveva sottolineato nelle scorse settimane anche il potenziale commerciale, fino a 17,6 milioni di biglietti da vendere durante i Giochi, una cifra senza precedenti nella storia olimpica.
A Monaco, però, è andato il compito di continuare il viaggio. Adesso bisognerà decidere quando partire. La Germania può puntare al 2036, al 2040 o al 2044. E proprio il 2040 ha un significato particolare per Rauhe. Quell’edizione cadrebbe infatti a cinquant’anni dalla riunificazione della Germania. Un anniversario che per il ministro non è soltanto una ricorrenza sul calendario, ma qualcosa di profondamente personale. «Il 2040 sarebbe la mia data preferita. Dipende dalla mia storia personale, dal fatto che sono un ragazzo di Berlino. Da bambino ho vissuto quello che succede quando cade un muro, quando le persone tornano a unirsi e due gruppi che erano stati separati diventano nuovamente una comunità».
È difficile separare, nelle sue parole, lo sport dalla memoria. Per Rauhe, nato e cresciuto a Berlino, un’Olimpiade tedesca nel 2040 avrebbe anche il valore simbolico di celebrare mezzo secolo dalla fine della divisione del Paese. Ma la data, in fondo, viene dopo, prima c’è una candidatura da costruire, poi ci sarà il confronto internazionale e infine la decisione su quale edizione puntare. La priorità indicata da Rauhe è più semplice: riportare i Giochi in Germania.«Alla fine, c’è una cosa che conta più di tutte: riportare i Giochi Olimpici e Paralimpici nel nostro Paese. Non importa quando». Per farlo, la Germania ripartirà da Monaco, una città che conosce già il peso e il fascino delle Olimpiadi e che, più di cinquant’anni dopo l’ultima volta, è pronta a rimettersi in viaggio verso i Giochi.