Arianna Fontana ha raccolto il testimone di Myriam Sylla, vincitrice dell’edizione 2025, e ha conquistato Aura Sport & Cultura Award, il premio creato da Undici per celebrare il meglio dello sport italiano. Per la pattinatrice azzurra, questo riconoscimento corona l’ennesima annata da protagonista assoluta, culminata con l’indimenticabile impresa di Milano Cortina 2026: nei Giochi Olimpici Invernali disputati in casa, infatti, Fontana è diventata l’atleta italiana più vincente della storia olimpica. Per lei sono 14 medaglie complessive ai Giochi invernali, spalmate nel corso di sei edizioni.
Ma cosa si prova a vincere sempre? «Per me questo è un premio importante e particolare», ha raccontato Fontana poco dopo aver ricevuto Aura Sport & Cultura Award dalle mani di Gregorio Paltrinieri, presidente di giuria per l’edizione 2026. «Oltre le vittorie guarda a tutto quello che c’è intorno, a tutto quello che sono riuscita a trasmettere durante tutti questi anni. Lo dedico anche ai tanti altri campioni presenti durante la cerimonia di premiazione. Tutti se lo meritavano: è veramente emozionante».
Visto che stiamo parlando di aura, anche con la a minuscola, Fontana racconta il momento in cui, sul ghiaccio, ne ha emanata di più in assoluto. «La finale olimpica di Pechino 2022, quando ho vinto il mio secondo oro». Erano i 500 metri. fu una vittoria indimenticabile: «L’adrenalina, un urlo del genere tagliando il traguardo: fu qualcosa di incredibile per me». E anche per i tantissimi italiani che hanno continuato a tifarla, fino al bis di quest’anno nella staffetta mista, davanti al pubblico di Milano, quindi di casa sua. Forse tra le immagini di copertina di una memorabile Olimpiade azzurra.
«Cosa preferisco del mio sport? È imprevedibile», racconta Fontana. «Non conta essere i più forti, i più veloci in pista: bisogna anche essere intelligenti, sapere leggere la gara e gli avversari, anticipando le loro mosse. Ci sono tante componenti in ballo, non soltanto la forza fisica ma anche quella mentale». Cosa, invece, le piace di meno? “«Purtroppo può succedere di perdere un podio o qualifica alla finale per colpa di qualcun altro: si gareggia contro diversi atleti in pista, non puoi controllare le azioni di tutti, capitano delle scorrettezze in cui si può venire coinvolti. È la parte brutta, ma fa sempre parte del gioco».
Come detto, Arianna Fontana è stata premiata da Gregorio Paltrinieri, che ha presieduto una giuria composta da atleti, ex atleti, giornalisti e personalità istituzionali dello sport italiano. La cerimonia di consegna è avvenuta nel corso di una bellissima serata-evento che si è svolta alla Triennale di Milano, com OMEGA e Gruppo FS come Main Partner. L’edizione 2026 di Aura Sport & Cultura Award, inoltre, ha avuto il Patrocinio di Fondazione Cariplo e Slums Dunk come Charity Partner: parte dell’incasso è stato infatti devoluto a quest’ultima associazione, che si occupa di progetti di volontariato e inclusione sportiva attraverso la pallacanestro.
Alla Triennale erano presenti molti dei candidati finiti nella shortlist da cui è venuta fuori la vincitrice del premio: Dariya Derkaxh, Kelly Dualla, Sarah Fahr, Sofia Fiorini, Mattia Furlani, Larissa Iapichino, Daniele Lavia, Francesca Lollobrigida, Filippo Macchi, Nicolò Martinenghi, Benedetta Pilato, Simona Quadarella, Dorothea Wierer e tanti altri personaggi pazzeschi che hanno partecipato all’aperitivo e poi alla cena, realizzati grazie al supporto di Tormaresca e di Calafuria come Wine Partner. Tra questi c’erano Gianluca Gazzoli, il conduttore dell’evento, e poi la schermitrice Rossella Fiamingo, la calciatrice Chiara Beccari e tanti altri volti che hanno nobilitato il 2026 dello sport italiano.
Sotto, man mano che ci arrivano, potete trovare un po’ di immagini della serata. Ma il racconto di quello che è stato continua e continuerà nei prossimi giorni sul nostro profilo Instagram. Non ci resta che ringraziare tutti i nostri partner, tutti voi e tutti gli amici che hanno vissuto insieme a noi questo evento e questo progetto.
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