Un triangolo di fuoriclasse, per scompaginare il mercato degli sponsor tecnici. Roger Federer, Thierry Henry e Kylian Mbappé: sono loro i protagonisti dell’ingresso di On nel mondo del calcio. In origine il marchio svizzero di abbigliamento sportivo era specializzato principalmente nella corsa. Poi King Roger ha spalancato all’azienda le porte del tennis. Oggi, sette anni dopo, è partito un ambizioso salto di specie nel pallone, sfidando i marchi storici alla stessa maniera di allora: l’utilizzo di un jolly capace di spostare gli equilibri commerciali, dal prato di Wimbledon a quello del Bernabéu. E l’attaccante del Real, sotto l’ala protettrice del suo idolo Titi, ha tutti i contorni del campione giusto al momento giusto.
La prima notizia, che già di per sé ha un certo rilievo fra gli sponsor tecnici, è che Mbappé ha interrotto un rapporto con Nike che durava da ben 18 anni, diventando in questo frangente una delle icone di punta del brand americano. Le cause della rottura non sono note, ma in Spagna raccontano che un ruolo chiave sarebbe stato giocato proprio da Henry, arrivato a bussare con buon tempismo alla porta di Kylian invogliandolo a intraprendere una nuova avventura: l’ex leggenda dell’Arsenal infatti è appena stato nominato direttore del neonato settore calcio per il brand On. E la sua prima missione è stata portare a bordo il campione di oggi che ha sempre stravisto per lui.
Ma allora cosa c’entra Federer? Continuiamo a riavvolgere il nastro: Roger è sempre stato appassionato di calcio e già durante la sua straordinaria carriera ai vertici del circuito ATP – prima che, insomma, si reinventasse come imprenditore di successo – aveva incontrato per la prima volta Henry in occasione di una campagna pubblicitaria. Da quel momento fra i due è nato un rapporto di sincera amicizia, con qualche ulteriore risvolto positivo in tema di affari. Era il 2019 infatti quando Federer, come oggi Mbappé, decise di lasciare Nike – o meglio, spiegò il suo agente: «Era stata Nike a lasciare lui». Nel giro di poco il tennista è diventato azionista e cofondatore del marchio On Holding, dapprima attivo nel running e in seguito, anche grazie a un testimonial come lui ,anche nel suo stesso sport.
In questi ultimi anni l’azienda è cresciuta moltissimo, ritagliandosi una fetta di mercato importante e lanciando calzature e linee di abbigliamento pensate per il tennis. Oggi, tanto per citarne alcuni, vestono On professionisti come Iga Swiatek, Ben Shelton, João Fonseca, Flavio Cobolli. E nel 2025 il brand ha generato circa tre miliardi di euro di fatturato, con un aumento del 30% rispetto all’annata precedente. Un patrimonio consistente, da reinvestire in qualcosa di ancora più grande e complesso: il calcio, seguendo lo stesso schema vincente mostrato dal tennis. Il know how tecnico unito a un ambassador-investitore di immediata riconoscibilità. Ecco che allora Federer si assicura che Henry ricopra una posizione dirigenziale decisiva, per coinvolgere un purosangue come Mbappé. Insomma, la sfida è lanciata. Di nuovo.