Un itinerario come non si era mai visto. Restano immutabili – sacri, a loro modo – soltanto i punti di partenza e arrivo: Olimpia, laddove nacquero i Giochi nell’antichità, e in questo caso Los Angeles, che ospiterà la XXXIV edizione di quelli moderni. Per il resto la torcia che come da tradizione trasporterà la fiamma olimpica in tutto il mondo, nei mesi che precedono il grande evento, seguirà un rotta del tutto inesplorata. Cioè gli Stati Uniti d’America, Stato per Stato. Proprio a partire da Atlanta, la città-sede degli ultimi Giochi disputati nel Paese, ormai nel 1996.
Ad annunciare questo passaggio di testimone potenziato è proprio il comitato organizzatore di LA28, raccontando che la torcia olimpica “farà la storia” transitando per tutta la nazione. Non soltanto una circostanza simbolica, ma anche l’occasione per riaccendere l’entusiasmo verso la manifestazione attraverso altri eventi sportivi e culturali dedicati, in ciascuna delle tappe coinvolte. “Ciascuna Olimpiade inizia con una singola fiamma, e portarla fino a Los Angeles è un onore e un privilegio che condividiamo con ogni angolo del Paese”, ha detto Casey Wasserman, presidente di LA28. “Cominciare questo viaggio ad Atlanta è un tributo a una città con profonde radici olimpiche, nel segno di una staffetta entusiasmante che coinvolgerà sempre più luoghi e partner commerciali all’interno di questo momento storico per il nostro Paese”.
I dettagli dell’itinerario saranno resi noti nel 2027. Per ora si sa soltanto che l’accensione della fiamma avverrà come di consueto a Olimpia, nella Grecia continentale, per poi viaggiare lungo i cinque continenti fino a raggiungere gli Stati Uniti per questa inedita tournée nella tournée – spinta, senza troppo mistero da parte degli organizzatori, anche per evidenti logiche economiche e promozionali. Così prende forma un altro tassello verso Los Angeles, nel segno di 15mila fra i migliori atleti al mondo, in una città – la terza dopo Londra e Parigi – pronta a ospitare per la terza volta il grande spettacolo a cinque cerchi. Rispetto alle edizioni del 1932 e del 1984, prepariamoci a un’Olimpiade ancora più innovativa, di dimensione globale e focalizzata a coinvolgere davvero un continente – geograficamente gli Stati Uniti lo sono – oltre la singola metropoli. Una sfida non semplice, da preparare un tassello alla volta nei prossimi due anni fintanto che il fuoco olimpico inizierà a bruciare.