Dopo lo strappo tra Cristiano Ronaldo e il Portogallo, che ha portato CR7 ad abbandonare il ritiro della sua Nazionale impegnata in Nations League e vittoriosa ieri per 4-2 in Danimarca, sono state diverse le esternazioni e le iniziative di solidarietà all’ex attaccante di Real Madrid, Manchester United e Juventus. Oltre a Hojlund che l’ha omaggiato con il famoso “siu” al momento del gol 2-2, a Lisbona e in altre zone del Portogallo sono comparsi dei cartelloni pubblicitari, fatti ovviamente con l’intelligenza artificiale, che stanno dalla parte di Ronaldo.
Uno è stato affisso a Oeiras, davanti alla sede della Federazione portoghese. Altri due sono comparsi nei pressi dell’aeroporto Humberto Delgado e davanti allo stadio Da Luz. «Grazie, Cristiano Ronaldo. Per tutto quello che hai fatto per il Portogallo. Sarai sempre il nostro capitano», si legge sui cartelli. I messaggi contengono anche una critica diretta a Jorge Jesus, il ct della Nazionale portoghese: «Non è stato all’altezza». Tra le ragioni indicate ci sono la «mancanza di sensibilità nella gestione dell’asset CR7», il fatto di «aver trattato nel modo sbagliato un capitano» e quello che viene definito un «ego smisurato».
Il gruppo di amici responsabile dell’iniziativa si era già riunito per manifestazioni dello stesso tipo nel 2004, quando aveva distribuito messaggi di sostegno al portiere Ricardo. Secondo la polizia, intervenuta successivamente sul posto, i cartelli erano stati affissi senza autorizzazione. Quello comparso a Oeiras, davanti alla sede della Federazione portoghese, è stato nel frattempo rimosso. Al centro della vicenda c’è il rapporto tra Jorge Jesus e Ronaldo, ma soprattutto il modo in cui il nuovo ct ha scelto di gestire una figura che, per il Portogallo, non è semplicemente un giocatore. I messaggi affissi davanti alla sede della Federazione portoghese, all’aeroporto Humberto Delgado e nei pressi dello stadio da Luz contestano proprio la «mancanza di sensibilità nella gestione del patrimonio CR7» e il modo in cui sarebbe stato trattato il capitano.
Jorge Jesus, in questo senso, sembra aver voluto forzare la situazione, scegliendo una linea molto netta invece di provare a smussare gli angoli. Una gestione che può avere una sua logica dal punto di vista dell’allenatore, ma che inevitabilmente porta con sé il rischio di trasformare una questione tecnica in un caso nazionale. Perché Ronaldo continua ad avere un peso enorme, dentro e fuori dallo spogliatoio, e ogni decisione che lo riguarda assume in Portogallo una dimensione diversa. La reazione arrivata dai tifosi lo conferma. E così quei cartelloni raccontano quanto sia diventato delicato l’equilibrio attorno a Ronaldo e quanto, in questa fase, ogni parola e ogni scelta di Jorge Jesus rischino di pesare molto più del previsto.