Una donazione di Stephen King ha contribuito a salvare il Buckie Thistle, una squadra della quinta divisione scozzese

Lo scrittore americano aveva inserito il club in una delle sue opere, e ora ha deciso di aiutarlo nel bel mezzo di una grave crisi finanziaria.
di Redazione Undici 02 Ottobre 2026 alle 12:28

È francamente difficile immaginare che Stephen King, uno scrittore del Maine, Stati Uniti d’America, possa avere a cuore le sorti di una squadra di calcio di quinta divisione scozzese. E invece le cose stanno proprio così: quello Stephen King ha aiutato il Buckie Thistle, club dela Highland Football League, a sopravvivere a una terribile crisi finanziaria, innescata dall’addio del presidente Garry Farquhar – dimessosi per motivi di salute all’inizio del 2026. La fine della (lunghissima) gestione-Farquhar ha portato la società sull’orlo del fallimento, ma una raccolta fondi ha permesso e permetterà al Buckie Thistle di continuare a esistere. Il presidente a interim del club, Daniel Farquhar, ha detto che «è stata una cosa fantastica: siamo riusciti a contattare King e gli abbiamo espresso la nostra gratitudine per il suo gesto».

In realtà King non ha scelto a caso la squadra da sostenere: il Buckie Thistle, infatti, è stato parte di uno dei suoi libri, Se scorre il sangue (If It Bleeds), antologia di racconti pubblicata nel 2020. Non è stata rivelata la cifra esatta donata dallo scrittore, ma il presidente Farquhar ha confessato che «si tratta di una quantità di denaro considerevole, che ci permetterà di coprire le spese per gli stipendi dei giocatori e altri costi operativi». Farquhar ha anche detto, parlando alla BBC Scotland, che King gli ha mandato una mail in cui si è detto «speranzoso per il futuro del club», e in cui ha augurato al Buckie Thistle che «anche altri tifosi possano sentirsi ispirati dalla mia donazione e possano dare il proprio contributo».

Già ai tempi dell’uscita del suo If It Bleeds, Stephen King aiutò in maniera concreta il Buckie Thistle: inviò al club due copie del libro e due foto che lo ritraevano con la maglia biancoverde della squadra scozzese, così che la dirigenza potesse metterle all’asta e guadagnare qualcosa dalla vendita. In seguito a quel primo contatto, King fu invitato ad assistere a una partita del Buckie Thistle, ma poi gli eventi legati alla pandemia da Coronavirus impedirono qualsiasi possibilità. Ora, dopo un po’ di anni, King – che, per altro, ha origini scozzesi e irlandesi – non ha dimenticato il suo legame con un’oscura squadra scozzese. Al punto da donarle dei soldi ed evitarle, almeno momentaneamente, di sparire per sempre.

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