Matt Orr ed Everton Camargo sono nomi destinati a entrare nella storia sportiva di Hong Kong. Sì, perché sono stati loro a firmare i due gol decisivi nella finale della FIFA ASEAN Challenge Cup, il primo torneo ufficiale vinto dalla rappresentativa senior hongkonghese. L’ultimo atto contro la Cambogia si è svolto al Kai Tak Stadium ed è terminato, appunto, col risultato di 2-0. Prima di questo successo, Hong Kong aveva vinto solo dei tornei amichevoli. Adesso, invece, ha messo in bacheca una coppa dal grande valore. Anche perché stiamo parlando della prima edizione della FIFA ASEAN Challenge Cup, manifestazione ideata dalla Federazione Internazionale e che funge da “seconda divisione” alla FIFA ASEAN Cup – anche la prima divisione ha preso il via quest’anno e ha coinvolto otto squadre del Sud-Est asiatico.
Ma torniamo alla partita: davanti al proprio pubblico, la Nazionale di Hong Kong ha mostrato fin dall’inizio di essere una squadra più propositiva e anche più forte rispetto alla Cambogia. Per tutto il primo tempo, il predominio territoriale dei padroni di casa è stato netto, e ha portato a diverse occasioni. Quella giusta è capitata sui piedi di Orr, che a quattro minuti dall’intervallo ha legittimamente portato in vantaggio la sua Nazionale. Nella ripresa l’andamento della gara è rimasto favorevole alla Nazionale di Hong Kong, che ha trovato il raddoppio al quarto d’ora grazie a un rigore siglato da Camargo. A quel punto la Cambogia ha dovuto necessariamente alzare un po’ i ritmi del suo gioco, ma alla fine non è riuscita a cambiare il punteggio, né tantomeno l’inerzia del match.
I 31mila tifosi sugli spalti del Kai Tak Stadium hanno sostenuto la loro Nazionale lungo tutta la partita, poi hanno visto sollevare al cielo il primo trofeo senior nella storia della rappresentativa hongkonghese. A officiare la cerimonia di premiazione c’era Gianni Infantino, presidente FIFA, che da alcune ore era arrivato a Hong Kong in modo da poter seguire la finale. Già quando mancavano diversi minuti al fischio finale, il pubblico si è lasciato andare alla festa, intonando il coro “Campeones, Campeones, olè olè olè”: i calciatori in campo l’hanno sentito fortissimo, come ha raccontato uno dei volti simbolo della Nazionale di casa, Oliver Gerbig, al sito ufficiale della FIFA. «I tifosi erano entusiasti quando mancava ancora un po’ alla fine», ha detto Gerbig, «ma noi siamo riusciti a rimanere concentrati. Del resto nel calcio le cose possono cambiare molto velocemente, perà c’è da dire che l’ambiente in cui abbiamo giocato è stato davvero caldissimo, trascinante. Ma è sempre così quando giochiamo in casa, l’urlo del Kai Tak Stadium ti spinge a dare il massimo».
Anche Orr, l’autore del primo gol, ha detto che «questo stadio è incredibile, e noi vogliamo trasformarlo in una vera e propria fortezza. Anche perché vicere con questa Nazionale è stato incredibile, di solito non abbiamo grandi opportunità di vincere trofei ufficiali. Stavolta siamo riusciti a sfruttare l’occasione e abbiamo costruito un successo storico, un ricordo che porteremo con noi per il resto della nostra vita». Come tutti gli appassionati di calcio di Hong Kong, che non avevano mai visto la propria Nazionale vincere un titolo così prestigioso. Ora si sono tolti anche questo sfizio.