Adesso è ufficiale: la Formula Uno tornerà in Africa, in particolare in Ruanda, nei primi anni del 2030

Il circuito sorgerà alla periferia della capitale Kigali, e la sua costruzione potrebbe avere un impatto significativo sul turismo e sulla crescita in tutto il Paese.
di Redazione Undici 13 Ottobre 2026 alle 12:37

Se ne parlava da tempo, Lewis Hamilton aveva addirittura detto di non volersi ritirare prima di aver corso un GP in Africa, e adesso è ufficiale: la Formula Uno sbarcherà in Ruanda nei primi anni del 2030. Il circus e il Paese subsahariano hanno firmato un accordo decennale per la creazione di quello che verrà chiamato “African Grand Prix presented by Visit Rwanda”, da svolgersi in un percorso costruito a Bugesera, alla periferia della capitale Kigali. Non c’è ancora una data precisa per la prima gara, ma come detto l’obiettivo è sbarcare in Ruanda tra il 2030 e il 2033, ovvero quando saranno passati quarant’anni esatti dall’ultimo Gran Premio che si è svolto in Africa – per la precisione in Sudafrica, a Kyalami.

L’ufficialità della notizia è arrivata nel corso di un evento che si è svolgo a Kigali a cui hanno presenziato il presidente del Ruanda, Paul Kagame, e presidente e amministratore delegato di Formula One Group. «Questo è il momento dell’Africa», ha detto Kagame, «e noi siamo orgogliosi che sia proprio il Ruanda a ospitare il Gran Premio. Questa partnership decennale rappresenta anche un investimento nel futuro del Paese: il circuito e un nuovo aeroporto internazionale genereranno posti di lavoro, porteranno competenze, turismo e nuove attività economiche al nostro Paese e alla nostra regione per i decenni a venire». Il circuito sarà progettato in collaborazione con WurzDesign, la società di progettazione di tracciati fondata dall’ex pilota di Formula Uno Alexander Wurz, e con il rinomato gruppo di ingegneria Tilke, che ha contribuito alla progettazione e alla costruzione di numerose piste.

Anche Domenicali ha usato parole molto impegnative, per raccontare questo nuovo accordo: «Oggi è un momento di svolta per la Formula Uno. Con l’ingresso del Ruanda, il nostro sport correrà in ogni continente abitato, ma in realtà ci pensavamo da tempo: l’Africa ha sempre fatto parte del futuro della Formula Uno, per questo è da tempo che siamo determinati a tornarci nel modo giusto, con il partner giusto, attraverso un impegno a lungo termine e una visione chiara per creare un impatto significativo. Insieme con il Ruanda possiamo generare benefici economici e sociali duraturi attraverso il turismo, gli investimenti e lo sviluppo delle competenze locali».

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