L’annuncio è di quelli che scuotono le fondamenta: Netflix ha acquistato i diritti per trasmettere le partite dei Mondiali 2030 in Spagna e Andorra. La piattaforma streaming ha annunciato che offrirà una copertura completa live di tutte le 104 partite del torneo, che si svolgerà in tre Paesi (Spagna, Portogallo e Marocco) con un prologo in Sud America (alcune gare iniziali si disputeranno in Argentina, Uruguay e Paraguay). Questa programmazione verrà integrata da «trasmissioni pre-partita, di intervallo e post-partita con approccio autenticamente spagnolo», come scrive il quotidiano El País. Inoltre ci saranno anche delle strisce quotidiane con gli highlights di tutte le gare e altri contenuti pensati per creare attesa in vista del torneo.
Nell’ambito dell’accordo, una partita per turno sarà visibile gratuitamente in Spagna su un canale in chiaro. Inoltre, un pacchetto di match — che include tutti gli incontri della Spagna, entrambe le semifinali e la finale — sarà offerto a un’emittente televisiva nazionale in chiaro, in modo da «garantire un’ampia disponibilità per il pubblico di tutto il Paese», come scrive la piattaforma in un comunicato ufficiale. Per quanto riguarda il territorio spagnolo, si tratta di un accordo rivoluzionario: finora, infatti, Netflix aveva trasmesso un unico evento sportivo in diretta (un incontro di esibizione tra Nadal e Alcaraz, svoltosi a Las Vegas nel 2024).
In realtà, però, bisogna guardare oltre la Spagna per capire la strategia di Netflix: nei prossimi anni, infatti, la piattaforma trasmetterà alcune delle competizioni calcistiche più importanti e attese al mondo. Si comincia già nel 2027 (e poi nel 2031) con i Mondiali femminili, per i quali Netflix ha acquistato l’esclusiva sul territorio di USA e Canada. Sempre nel 2027, anche la Gold Cup (vale a dire il campionato per Nazionali della CONCACAF) verrà trasmessa in esclusiva dalla piattaforma, limitatamente al Messico. Poche settimane fa, poi, sono stati aggiunti i canali in diretta di TF1 al bouquet di Netflix in Francia, quindi di fatto gli utenti del servizio hanno potuto seguire le gare in Nations League della Francia senza fare logout. E allora si può dire: c’è un nuovo competitor – anche molto ingombrante – per i diritti televisivi delle manifestazioni calcistiche più importanti al mondo. È un cambio di strategia significativo rispetto a quanto succedeva fino a un anno fa, quando la piattaforma sembrava più orientata verso competizioni speciali – come il 6 Kings Slam di tennis – e di breve durata. Evidentemente, l’appetito vien mangiando.