Christopher Nkunku è ritornato al Lipsia e ha ricominciato a essere un giocatore decisivo

L'attaccante sembra davvero tornato a casa, e soprattutto ha ritrovato «il piacere di giocare a calcio».
di Redazione Undici 13 Ottobre 2026 alle 09:54

Cinque partite, quattro gol. E palloncini a non finire: è il marchio di fabbrica di Christopher Nkunku, oggetto misterioso al Milan e trascinatore assoluto al Lipsia. Lo era già stato anni fa, spalancando davanti a sé le porte del calcio d’élite. Lo è tornato a essere oggi, come d’incanto, mettendosi alle spalle le ultime stagioni in chiaroscuro – tra Stamford Bridge e San Siro – appena è tornato a indossare la maglia della formazione tedesca. Con cui Nkunku continua a tirare fuori il meglio di sé. Ritrovando il piacere di giocare a calcio, che forse è la cosa più importante.

Sembrava una soluzione tampone, quella profilatasi in estate. Un po’ romantica, ma di ripiego: Nkunku aveva lasciato il Lipsia nel 2023 per 60 milioni di euro in direzione Chelsea, l’anno scorso è passato al Milan per 37, oggi ha chiuso il cerchio rientrando in Germania in prestito annuale. Perché altrove, tra infortuni e incostanza di rendimento, il francese ha deluso le aspettative. Che erano altissime, d’accordo, dopo aver guidato il club targato Red Bull a due Coppe nazionali e a un cammino europeo da record. La Premier però non fa sconti. E la Serie A, in un Milan avaro di colpi di genio, nemmeno. Così Nkunku ha lasciato l’immagine di un giocatore offensivo capace di grandi fiammate, inframezzate però da lunghe fasi di stop fisico o tecnico. Anche a Milano, qualche sprazzo e poco più: 8 gol che non sono stati abbastanza per portare i rossoneri in Champions.

Dunque cos’è cambiato a Lipsia, dall’oggi al domani? Innanzitutto l’ambiente. Christopher lo conosce bene, il club che l’ha reso grande gli ha teso una mano per ripartire e lui non ha deluso. La tripletta segnata in campionato in occasione del rotondo 6-0 contro l’Eintracht Francoforte certifica il nuovo sodalizio fra squadra e giocatore: il Lipsia è di nuovo una credibile outsider della Bundes e Nkunku il suo comandante. Ormai quasi da vecchio saggio, dall’alto dei suoi 27 anni, all’interno di una rosa in ogni caso giovanissima.

«Nella mia situazione», ha raccontato il francese in una recente intervista, «la cosa più importante era che tornassi a provare il piacere di giocare a calcio. Devo pensare soltanto a questo, senza pressioni. Il Lipsia era l’opzione migliore per me in questo momento. Non sento la pressione, ma in questi anni lontano dalla Germania ho imparato tanto e accumulato esperienza: ora è tempo che la metta a disposizione della squadra. Per me è un po’ difficile perché sono un ragazzo riservato, ma è l’occasione giusta per farlo. Appena ho parlato con l’allenatore, prima di firmare, ho capito che sarebbe stata una stagione importante per me e per il Lipsia». Tanta voglia di riscatto, insomma – un po’ sulla falsariga della rinascita di Jonathan David all’Atlético Madrid, restando nell’ambito delle recenti meteore della nostra Serie A. E chissà che il ritorno temporaneo al Lipsia possa far diventare Nkunku più pronto anche per il Milan: il giocatore stesso aveva ammesso la sua difficoltà ad abituarsi alle logiche difensiviste del calcio italiano. E in effetti le sue migliori prestazioni sono arrivate agli sgoccioli della stagione. Non abbastanza per la riconferma, ma aspettiamo qualche altro mese giocato su questi standard a Lipsia e chissà. Da Milanello osservano interessati.

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