Due superstar di tennistavolo, Wang Chuqin e Sun Yingsha, hanno chiesto ai loro tifosi di non festeggiare il loro compleanno

I fan di solito organizzano delle celebrazioni in grande stile, così sfarzose che anche le autorità cinesi hanno cercato di scoraggiarle ufficialmente.
di Redazione Undici 21 Ottobre 2026 alle 11:17

Wang Chuqin e Sun Yingsha sono due grandissimi giocatori di tennistavolo, quindi in Cina sono dei veri e propri idoli nazionali. Proprio questa loro condizione di superstar, però, è finita per diventare anche una sorta di problema: entrambi, infatti, sono arrivati a chiedere ai fan di non festeggiare i loro compleanni. Wang Chuqin l’ha fatto a maggio scorso, Sun Yingsha si è invece esposto nelle ultime ore, facendo riemergere quello che è un (mal?)costume abbastanza significativo nel panorama sportivo cinese: quello del cosiddetto fanquan, l’universo delle comunità organizzate di fan, sviluppatosi intorno alle celebrità dello spettacolo e che ora sta travolgendo anche gli sportivi.

Ma in cosa consiste esattamente il fanquan? In pratica i tifosi più accaniti si organizzano in gruppi, si autotassano e pianificano delle vere e proprie campagne promozionali per manifestare la loro vicinanza a un personaggio famoso. L’apice di questo attaccamento viene raggiunto in occasione del compleanno dell’atleta in questione, nel caso parlassimo di sport: i gruppi di fan acquistano spazi sui grandi schermi dei centri commerciali, installazioni pubblicitarie e decorazioni in spazi pubblici, fanno partire campagne coordinate sui social network, talvolta organizzano addirittura spettacoli di luci e droni. Queste feste, di fatto, finiscono per diventare degli eventi complessi e costosi, e che entrano anche in competizione tra loro. Insomma: si viene a creare una sorta di isteria collettiva che distrae i personaggi in questione dal loro lavoro.

Per gli sportivi, è inevitabile, la situazione è diventata problematica. Ed è per questo che Wang Chuqin e Sun Yingsha, utilizzando i loro profili social, hanno chiesto ai loro fan di non organizzare grandi celebrazioni per il loro compleanno. Nel suo messaggio, uscito su Weibo, Wang è stato piuttosto chiaro: «Non sostengo e non parteciperò ad alcuna forma di celebrazione organizzata dai fan per il mio compleanno. Prestare maggiore attenzione alle partite è il modo migliore per sostenermi».

Persino le autorità sportive cinesi sono dovute intervenire in modo diretto. Poco dopo l’uscita del post di Wang, la General Administration of Sport of China – l’ente statale che sovrintende allo sport nel Paese – ha diramato un comunicato ufficiale rivolto ai tifosi, a cui è stato richiesto espressamente di non organizzare celebrazioni per i compleanni degli atleti. Ovviamente su questa presa di posizione pesano anche dei discorsi commerciali, nel senso che l’immagine degli atleti coinvolti in queste campagne, proprio perché prodotte dai fan, spesso viene utilizzata senza autorizzazioni. Però c’è anche un aspetto prettamente sportivo: i grandi campioni cinesi sono considerati come un patrimonio nazionale, quindi non bisogna interferire con i loro impegni, con la loro concentrazione.

Sun Yingsha, qualche giorno fa, ha reso il messaggio ancora più esplicito: in vista del suo 26esimo compleanno, che cadrà il 4 novembre, la giocatrice di tennistavolo ha scritto che «non organizzerò, non parteciperò, non autorizzerò e non incoraggerò alcuna attività di sostegno organizzata per il mio compleanno. E vi invito a non farlo». Considerando che sono passati solo pochi mesi dal dibattito scatenatosi dopo le parole di Wang Chuqin, questa uscita ha un significato molto netto: il problema, almeno dal punto di vista degli atleti, esiste ancora. Per loro, i fan – anche quelli più accaniti – possono e devono sostenerli in un modo diverso, meno morboso, più strettamente legato ai risultati che ottengono nella loro disciplina. Anche – e soprattutto – nel giorno del loro compleanno.

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