Il presidente della Federazione Mondiale di ginnastica ha detto che sono in corso dei test per introdurre l’intelligenza artificiale nel giudizio delle gare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028

Il sistema, chiamato Judging Support System, è in corso di valutazione già nei Mondiali che si stanno svolgendo in questi giorni a Rotterdam.
di Redazione Undici 24 Ottobre 2026 alle 10:49

Perdere una parte d’autenticità per inseguire il progresso tecnologico e migliorare la competizione. Ci sono passati diversi sport negli ultimi anni, chi prima (il basket con l’instant replay e il tennis con l’occhio di falco) chi dopo (il calcio con il VAR e il fuorigioco semiautomatico), ora sembra il turno della ginnastica. Come riportato da The Athletic, infatti, la Federazione mondiale starebbe pensando di introdurre l’intelligenza artificiale nel giudizio delle gare. Una misura che, sebbene possa sembrare decisamente innovativa, ai limiti del sacrilego per uno sport molto tradizionale come la ginnastica, dall’altra toglierebbe la componente di scelta umana. Che, nel corso della storia, soprattutto alle Olimpiadi, ha fatto discutere. La menzione ai Giochi Olimpici non è causale, dato che la novità sarebbe introdotta a partire da Los Angeles 2028. Ovviamente si dovrà avere l’ok del Comitato Olimpico Internazionale, ma i primi test sono già cominciati, come riferito dal Presidente della Federazione Mondiale, Morinari Watanabe.

Il sistema, chiamato Judging Support System (JSS), utilizza telecamere e strumenti di analisi del movimento per valutare gli esercizi degli atleti. In questi giorni è già in funzione ai Mondiali di ginnastica artistica di Rotterdam, nei Paesi Bassi, dove per la prima volta i supervisori di gara possono consultare le sue analisi su tutti e dieci gli attrezzi, maschili e femminili. Le decisioni ufficiali sui punteggi restano comunque affidate ai giudici in carne e ossa. L’obiettivo di Watanabe è, come si è detto, ridurre le polemiche che negli ultimi anni hanno accompagnato alcune competizioni olimpiche, mettendo in discussione l’affidabilità delle valutazioni. Il presidente ha citato in particolare due episodi: la controversia sulla medaglia di bronzo al corpo libero femminile a Parigi 2024 e l’errore arbitrale riconosciuto nella finale del concorso generale maschile ad Atene 2004. Due casi che, secondo Watanabe, hanno danneggiato l’immagine della ginnastica e che dimostrano quanto sia importante garantire criteri di giudizio il più possibile uniformi.

«Ho provato a introdurre questa tecnologia per i Giochi olimpici del 2020 e ci ho riprovato anche per Parigi 2024», ha raccontato Watanabe a The Athletic. Il presidente della World Gymnastics, che è anche membro del CIO e siede nella commissione di coordinamento per Los Angeles 2028, ha confermato che le discussioni sono in corso. Il Comitato olimpico internazionale è stato contattato per un commento. La collaborazione tra World Gymnastics e Fujitsu per lo sviluppo del JSS è iniziata nel 2017, con l’intento di rendere le valutazioni più coerenti e trasparenti. Il sistema utilizza quattro telecamere per ciascun attrezzo, che diventano otto nel corpo libero, per riprendere gli esercizi da diverse angolazioni e ricostruire in tre dimensioni i movimenti dei ginnasti.

Durante una dimostrazione, i rappresentanti di Fujitsu hanno utilizzato il sistema per analizzare un esercizio dell’americana Skye Blakely. La tecnologia ha mostrato come sia possibile elaborare misurazioni delle articolazioni e informazioni utili alla valutazione in circa 10-15 secondi dalla conclusione della prova. Per Watanabe, però, il traguardo finale va oltre il semplice supporto ai giudici. La sua ambizione è arrivare a un sistema in cui sia l’intelligenza artificiale ad assegnare direttamente i punteggi, senza dipendere dalle valutazioni umane. Resterebbe comunque necessario l’intervento di funzionari incaricati di gestire le situazioni eccezionali. La prospettiva non riguarda soltanto la precisione tecnica. Una maggiore trasparenza potrebbe aiutare anche il pubblico a comprendere meglio le valutazioni, rendendo più chiari i criteri con cui vengono assegnati i punti e riducendo i dubbi sulle decisioni più controverse. Per il momento, la World Gymnastics precisa che il Judging Support System rimane uno strumento di supporto e non determina autonomamente i punteggi ufficiali. Ma il lavoro in corso in vista di Los Angeles 2028 indica che la federazione sta valutando un cambiamento profondo: affidare sempre più alla tecnologia il compito di garantire uniformità e trasparenza in uno sport in cui anche una minima differenza di valutazione può decidere una medaglia olimpica.

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