La vittoria contro l’Arsenal resterà indimenticabile per i tifosi del Fleetwood, e il bello è che adesso potrebbe avere un impatto gigantesco sulle finanze del club

Chiamatela magia della Coppa, ma anche incredibile asset economico.
di Redazione Undici 28 Ottobre 2026 alle 16:04

Sarà che a guardare le maglie i giocatori del Fleetwood Town sembravano quelli dell’Arsenal. Sarà che si giocava a Highbury – piccola replica dell’omonimo, storico impianto londinese. Sarà che the magic of the Cup – come la chiamano in Inghilterra – colpisce sempre nel modo più inaspettato. Eppure martedì sera non è successo semplicemente che un club di quarta serie ne ha eliminato uno di Premier League dalla EFL Cup. Ma parliamo del Fleetwood Town, che nella sua storia non è mai nemmeno arrivato in Championship, contro l’Arsenal detentore della Premier League. Un risultato quotato 11 a 1 alla vigilia, e che pure si è palesato in seguito alla gagliarda prestazione dei padroni di casa, capaci di andare in vantaggio nel primo tempo, subire il pareggio di Gyokeres nella ripresa e da lì in poi resistere, in un modo o nell’altro. Fino ai calci di rigore, dove i padroni di casa sono perfetti – da vedere e rivedere la convinzione con cui vanno a calciare il pallone – e l’errore di Bruno Guimaraes condanna invece i Gunners all’imponderabile. Per lo squadrone di Arteta, un’onta su un ciclo tecnico altrimenti solidissimo. Per il piccolo Fleetwood, una storia che diventa leggenda. E anche un’inattesa fonte di introiti.

In parte un po’ di entusiasmo era da mettere in preventivo. Succede sempre così in Inghilterra: quando in EFL o FA Cup l’underdog di turno “pesca” l’avversario più blasonato, giocatori e addetti ai lavori esultano. Perché per molti di loro è l’occasione di una vita, sia in termini di esperienza sia di visibilità – concetto questo sconosciuto, nella nostra soporifera, paleolitica Coppa Italia. Basti pensare che nell’Highbury del Lancashire, di solito vanno a vedere la partita meno di 2mila tifosi. Contro l’Arsenal c’è stato il tutto esaurito: più di 5mila persone sugli spalti. “Perché allora non possiamo replicare questi numeri durante tutta la stagione?”, si domanda Jake Batty, uno degli autori dell’impresa. Arrancare nei bassifondi di League Two non aiuta, eppure talvolta basta un attimo profanatorio per riaccendere la scintilla di una tifoseria intera.

Secondo alcune stime pubblicate dal Times, prima dell’incontro il Fleetwood Town stimava di incassare circa 500mila euro al botteghino – fino a 600mila, se l’Arsenal avesse ceduto ai padroni di casa la propria quota degli incassi. A questa cifra vanno aggiunti altri 200mila euro, equamente ripartiti tra premio per il passaggio del turno e i diritti televisivi versati da Sky Sports – visto che la partita è stata trasmessa sul canale principale dell’emittente. Insomma, già così per i vertici del club si tratta di un bel tesoretto: basti pensare che il valore di mercato dell’intera rosa biancorossa non arriva ai 3 milioni.

Eppure si è andati oltre. Molto oltre. Perché vincendo il match, e qualificandosi ai quarti di finale di EFL Cup per la prima volta nella sua storia, il Fleetwood Town ha moltiplicato le sue prospettive finanziarie legate al torneo. Più avanti si va nella competizione, più aumentano i premi partita. E i ricavi tra biglietti e diritti tv: nel prossimo turno il Fleetwood Town incontrerà la vincente di Manchester City-Brighton, in ogni caso un altro partitone. Ecco che allora si aprono scenari inediti, con liquidità fuori misura come se il piccolo club al confine del professionismo inglese avesse vinto la lotteria. In un certo senso è così: grazie al suo percorso in Coppa, il Fleetwood Town potrà contare su risorse inaspettate e fuori scala per i suoi standard. Risorse che potrà reinvestire per il proprio sviluppo sportivo. E come raccontano altre storie di underdog da competizione nel calcio inglese, avventure come questa spesso hanno un impatto durevole: dal Lincoln al Kidderminster Harriers, sono diverse le squadre minori che hanno sfruttato l’effetto Coppa per risalire. Lo sottolinea con entusiasmo anche la stessa Football Association. Perché oltre alla magia ci sono i conti che, all’improvviso, tornano come non mai. Chiedere ai nuovi eroi di Highbury.

>

Leggi anche