E finalmente arrivò il giorno del nuovo San Siro. Giovedì 29 ottobre 2026 resterà nella storia di Milano e di tutto il nostro Paese, non solo dal punto di vista calcistico. Inter e Milan, infatti, hanno svelato al mondo quello che sarà il loro nuovo impianto congiunto: si chiamerà Generali Stadium e ospiterà 71.500 persone in occasione delle partite. Prima di addentrarci nei dettagli, ecco qualche informazione utile: Foster + Partners e MANICA hanno curato il progetto, i lavori per la costruzione dello stadio dovrebbero iniziare nel 2028 – questo almeno è l’obiettivo dichiarato di tutte le parti – e la prima partita dovrebbe essere disputata nella stagione sportiva 2031/32. Queste date sono legate all’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie perché l’investimento strategico delle proprietà dei due club più importanti di Milano, RedBird per il Milan e Oaktree per l’Inter, possa diventare realtà. E possa ispirare una nuova era per le due squadre, ma anche per tutto il calcio italiano.
Per disegnare la nuova casa di Inter e Milan, Norman Foster e David Manica – le due archistar che hanno supervisionato il progetto del Generali Stadium, e che in passato hanno collaborato anche per la costruzione del nuovo Wembley – si sono ispirati all’essenza e all’anima di Milano. Ma al tempo stesso si sono trovati di fronte a una sfida complessa: in che modo avrebbero potuto tenere viva la memoria leggendaria di San Siro? Come sarebbero potuti andare oltre un impianto così iconico? La risposta è in un’architettura audace, fondata su una struttura a X di grande impatto e su una copertura a doppia curvatura, che è stata pensata e che sarà realizzata per diventare il prossimo landmark della città di Milano.


Ovviamente questa è solo una piccolissima parte di un progetto enorme, ambiziosissimo, che cambierà il modo di vivere il calcio a Milano. Intanto perché tutti i posti all’interno dello stadio verranno realizzati in modo che la visuale dei tifosi non incontri ostacoli, ma allo stesso tempo sarà possibile percepire l’idea architettonica che ha guidato la progettazione. Le prime file delle curve saranno ancora più vicine al campo rispetto a quelle dell’attuale San Siro, e questo è un aspetto che in qualche modo garantirà continuità tra l’impianto storico di Milano e il Generali Stadium. Anche la gestione dell’acustica ha avuto un ruolo fondamentale nella progettazione dell’impianto, la cui struttura permetterà al rumore di non disperdersi, di rimanere all’interno e coinvolgere il pubblico sugli spalti.
A proposito di rumore, il Generali Stadium è stato concepito in modo da poter essere il teatro giusto per ogni tipo di evento. A cominciare per esempio dai concerti, naturalmente, uno degli aspetti che ha reso unica la storia centenaria di San Siro. Ecco, per ospitare i migliori artisti del mondo si stima un aumento della capienza complessiva che potrebbe portare l’impianto a superare i 100mila spettatori. Ma non è tutto: lo stadio sarà adattabile anche ad altri sport, per esempio alle partite che la NFL organizza ogni anno all’estero, fuori dagli Stati Uniti e dal Canada.
Il calcio, comunque, resterà centrale nel progetto: la ripida inclinazione delle gradinate (37°) richiama i templi sacri di questo sport, i due anelli che avvolgono il campo a 360 gradi garantiranno un’esperienza immersiva ai tifosi di tutti i settori. Allo stesso modo e allo stesso tempo, il progetto del Generali Stadium prevede che possano essere realizzate delle esperienze di hospitality modernissime e super-esclusive, così da garantire nuovi ricavi a Inter e Milan.


Come tutti i grandi impianti sportivi contemporanei, poi, il nuovo Generali Stadium è stato pensato in modo da diventare un’attrazione non solo sportiva, ma anche turistica e d’intrattenimento. L’intera opera di riqualificazione urbana porterà all’apertura un’area sempre attiva di 281mila metri quadrati, in cui saranno integrati nuovi spazi pubblici, aree verdi e luoghi dedicati al tempo libero e allo shopping. In questo modo, la zona intorno allo stadio si trasformerà in un luogo accogliente non solo per i tifosi che affolleranno gli spalti, ma anche per tutti i visitatori che vorranno entrare a contatto con l’anima più profonda della città di Milano.
Infine, ma non in ordine di importanza, il progetto del Generali Stadium avrà anche un’anima sostenibile. Le soluzioni scelte dai progettisti comprendono ventilazione naturale, produzione di energia fotovoltaica e una serie di misure pensate per migliorare l’efficienza, ridurre l’impatto ambientale e sostenere le prestazioni operative nel lungo periodo. Anche la partnership con Generali segna una svolta importante per Inter e Milan: oltre ai naming rights, la compagnia di sarà anche Official Insurance Partner di entrambi i club. Sotto trovate le prime immagini del Generali Stadium svelate insieme ai primi dettagli del progetto. Si può dire: benvenuti nella nuova era di Milan e Inter, di Milano e di tutto il calcio italiano.
