Un approccio di lavoro moderno, senza sovraccarichi di personale e orientato all’analisi dei dati. Così l’area scouting del Liverpool ha deciso di puntare su Andrii Fedchenkov, il “mago dei numeri” in forza al Flamengo dal 2025. Si tratta di un osservatore giovane, con ampia esperienza in vari mercati calcistici e un metodo verticale che funziona – almeno per il club di Rio de Janeiro, ultimi successi alla mano. Secondo quanto riporta The Athletic, il trentenne ucraino si unirà ai Reds a partire da dicembre, alla naturale scadenza del suo contratto biennale con il Flamengo. Ed è un ulteriore segnale dell’ampio rinnovamento societario che sta avendo luogo dalle parti di Anfield: risale soltanto a settembre l’assegnazione dell’incarico di direttore sportivo a Julian Ward. Per un Liverpool che intende evolvere, al passo coi tempi.
Ma per che cosa esattamente si contraddistingue il sistema di reclutamento di Fedchenkov? Innanzitutto per l’efficienza. Dei tempi e delle persone coinvolte: se infatti molti top club europei e sudamericani arrivano ad arruolare batterie intere di osservatori – anche 20 o 30, nei casi più capillari – l’ucraino è arrivato al Flamengo nel segno della snellezza. Massimo cinque collaboratori nel team rossonero. “Per noi il flusso di informazioni è fondamentale”, ha spiegato Fedchenkov. “Deve essere un processo semplice e veloce: nel mondo del calcio non ci si può permettere di perdere tempo con la comunicazione, quindi vogliamo che sia molto rapida. Ecco perché il nostro team è più snello. In questo modo possiamo comunicare con gli osservatori ogni giorno senza perdere tempo”. E risorse preziose, visto che tutto questo significa anche meno professionisti a libro paga del club.
Chiaro allora che il Flamengo è rimasto decisamente intrigato dalle idee di Fedchenkov, a parità di risultato. Idee che si sviluppano attorno all’uso intensivo di piattaforme specializzate, da Scoutastic a Wyscout, per monitorare i talenti emergenti nel panorama mondiale senza necessariamente visionarli in loco. La tecnologia insomma aiuta, e Fedchenkov ha dimostrato di volersene avvalere a fondo, insistendo “sull’integrazione dell’analisi dei dati e dedicando un dipartimento separato all’interno del club a questo scopo”, in sinergia con le esigenze tecnico-tattiche dell’allenatore.
Ed è proprio questa particolare enfasi sulle statistiche avanzate che ha attirato anche i dirigenti del Liverpool. Fedchenkov sarebbe stato scelto anche per il suo background internazionale: parla diverse lingue, ha già lavorato al PAOK in Grecia, allo Shakhtar in Ucraina e per un breve periodo anche al Cardiff in Galles. Certo passare ai Reds rappresenterebbe un salto di specie, ma è una sfida che il club intende correre anche per ringiovanire un settore che fin qui, negli ultimi anni, non ha garantito i risultati sperati attorno al vivaio. Un serbatoio imprescindibile, anche per il calcio di Iraola. E per evitare di incappare puntualmente in faraoniche sessioni di mercato, chiaramente non sostenibili nel lungo periodo.