Un club di sesta divisione inglese, il Braintree Town, dice che la FIFA non gli ha versato «centinaia di migliaia di sterline» dopo che un suo giocatore è stato convocato per i Mondiali

Per il piccolo club inglese, finora, la beffarda sensazione è quella di aver vinto alla lotteria senza poter incassare la vincita.
di Redazione Undici 02 Novembre 2026 alle 18:53

Sarebbe un jackpot nei meandri del dilettantismo inglese. Almeno a sentire il presidente del Braintree Town, piccolo club di sesta serie a nordest di Londra, che sostiene di “aspettare da un pezzo” quasi mezzo milione di euro dalla FIFA: una cifra che chiaramente ridisegnerebbe le ambizioni calcistiche e aziendali di una squadra fra tante, che mai avrebbe immaginato di mandare un suo giocatore ai Mondiali. Eppure è successo. Si tratta di Tommy Smith, difensore 36enne della Nuova Zelanda che pur senza scendere mai in campo ha preso parte alla spedizione americana di quest’estate con gli All Whites.

Il nodo della vicenda? Tutto ruota attorno ai piani di finanziamento messi a disposizione dalla FIFA, pensati per ridistribuire gli introiti dei Mondiali di calcio a vantaggio dei club minori su scala globale. Lo strumento principale si chiama Club Benefits Programme (CBP), ed è stato particolarmente potenziato in vista dell’edizione del 2026. In base agli ultimi criteri stabiliti, la FIFA riconosce un indennizzo economico a tutti i club che cedono i propri giocatori alle nazionali durante il torneo – ma anche per le gare di qualificazione, e questa è la novità più importante degli ultimi tempi. Un budget da 355 milioni di dollari, in ogni caso, che in occasione della fase finale dei Mondiali si traduce in circa 5000 dollari al giorno per ciascun giocatore. I club non ricevono queste somme in automatico, ma basta presentare una semplice domanda alla FIFA per poi vedersi accreditare i pagamenti attraverso la Federcalcio nazionale di appartenenza. E questo vale sia per i professionisti, sia per i dilettanti.

A quanto pare, i dirigenti del Braintree Town confidano di avere tutte le carte in regola. E infatti non stanno scomodando soltanto la FIFA, ma anche UEFA e FA, nella speranza di ottenere una cifra altrimenti impensabile per le casse del club. Tommy Smith ha effettivamente giocato per il Braintree tutta la passata stagione, salvo poi, al termine del Mondiale, decidere di ritirarsi dal calcio internazionale e diventare un collaboratore dello staff tecnico neozelandese – mentre nelle serie minori inglesi oggi si è trasferito al Bury Town. Le tempistiche degli indennizzi del CBP non sono del tutto chiare, ma è evidente che negli uffici del Braintree non stanno arrivando adeguate rassicurazioni.

Insomma, in Inghilterra sta montando il caso e sulle legittime richieste del Braintree Town si era pronunciata anche la BBC alla vigilia del Mondiale – parlando allora di una cifra vicina ai 200mila euro. Soldi che per i dirigenti del club rappresentavano “una manna dal cielo”, per pagare gli stipendi dei giocatori e rilanciare la futura campagna acquisti, risanando una situazione parrimoniale non così solida. Soldi che però, evidentemente, non sono mai arrivati. E Tommy Smith ormai è pure partito.

>

Leggi anche