Nonostante i grandi acquisti gli stadi dell’Arabia Saudita non si sono mai riempiti, e adesso le cose stanno andando peggio che mai

Solo quattro squadre (su 18) riescono ad andare oltre un pubblico medio pari al 50% della capienza del proprio impianto casalingo. E il dato è in calo da anni.
di Redazione Undici 03 Novembre 2026 alle 16:14

Il grande progetto calcistico dell’Arabia Saudita non sta vivendo la fase più scintillante, ma non per questo possiamo considerarlo finito. In realtà il mercato dei club di Saudi Pro League adesso è più orientato all’acquisto di calciatori giovani e di prospettiva, ed era un passaggio francamente inevitabile dopo il ciclo di grandi investimenti iniziato nell’estate 2023. Ma in ogni caso, se guardiamo all’ultima sessione trasferimenti, l’Al-Hilal ha preso Gabriel Martinelli, Summerville e Watkins, l’Al-Qadsaiah ha preso Reijnders, l’Al-Ahli ha preso Trincão. Non siamo ai livelli di Neymar, Benzema, Koulibaly, Milinkovic-Savic, ma parliamo comunque di un campionato di buon livello. E molto attrattivo, almeno a livello economico.

Eppure, eppure, la passione del pubblico saudita continua a essere molto, molto tiepida. Anzi, si può dire anche fredda. A dirlo sono i dati dell’affluenza negli stadi, in via di peggioramento rispetto a quelli – non proprio esaltanti – delle ultime stagioni. Ed eccole qui le cifre più significative: in questo momento, cioè dopo 12 giornate del campionato 2026/27, soltanto quattro stadi su 18 hanno fatto registrare una media spettatori superiore al 50% della capienza. Si tratta dell’Al-Awwal Park (dove gioca l’Al-Nassr, la squadra di Cristiano Ronaldo), dell’Al-Taawoun Club Stadium, della Kingdom Arena (dove gioca l’Al-Hilal) e dell’Al-Fateh Club Stadium. Tutti gli altri impianti fanno registrare un’affluenza più bassa, dal 40% del Prince Mohamed bin Fahd Stadium (la casa dell’Al-Qadsiah) fino al 15,6% del King Abdullah Sports City, lo stadio che l’Ah-Ahli condivide con l’Al-Ittihad. In generale, e questa è la statistica più importante, tutti i campi di gioco della Saudi Pro League ospitano una percentuale di tifosi pari al 34,5% della massima capienza.

Questi numeri potrebbero essere influenzati anche dall’instabilità politica di tutto il Medio Oriente, ma in realtà il calo registrato quest’anno va inserito in un contesto più ampio: nel 25/26 il load factor degli stadi sauditi è stato del 43%, nel 25/25 si era attestato al 47%,nel 23/24 era arrivato al 49,4%, nel 22/23 era arrivata addirittura al 60,2%. Insomma: il calciomercato scoppiettante non ha portato più tifosi a guardare le gare di Saudi Pro League. Anzi, col tempo sembra averli addirittura allontanati. E se queste statistiche – le trovate su Transfermarkt – non vi convincono, beh, allora ci sono le parole di chi ha deciso di lasciare l’Europa e andare a giocare lì: Nathan Zézé, 21enne difensore francese che è passato dal Nantes al NEOM, ha raccontato che «ci sono stadi dove non si respira molta atmosfera, nel senso che non ci sono molte persone sugli spalti. Quando giochi contro le grandi squadre, invece, i tifosi ci sono». Il punto è che non sono tantissimi, anzi sono meno che mai. Anche con un campionato ricco, pieno di buoni giocatori.

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