Rafa Jódar giocherà le ATP Finals di Torino al termine della sua prima stagione intera da professionista. A vent’anni, il tennista madrileno ha conquistato un posto tra gli otto migliori del 2026, diventando il primo giocatore nella storia a riuscirci nello stesso anno in cui ha debutto nel circuito maggiore. La qualificazione è arrivata dopo i quarti di finale del Masters 1000 di Parigi, grazie all’eliminazione di Taylor Fritz per mano di Carlos Alcaraz. Un risultato che completa una stagione già ricca di record e conferma la velocità con cui Jódar si è affermato ai massimi livelli.
Dopo le sconfitte di Alex De Minaur e Novak Djokovic, Jódar aveva bisogno che Tommy Paul e Taylor Fritz uscissero dal torneo di Parigi, per prendersi la qualificazione al torneo di Torino. Il primo è stato eliminato prima della finale, il secondo nei quarti, per mano di Carlos Alcaraz. Proprio il connazionale e compagno di squadra in Coppa Davis gli ha dato una mano decisiva, inserendo l’ultimo tassello del puzzle. A Torino Jódar troverà un gruppo di avversari di altissimo livello: Alexander Zverev, lo stsso Alcaraz, Ben Shelton, Daniil Medvedev, Flavio Cobolli, Arthur Fils e Frances Tiafoe. Ma la sua presenza non sarà soltanto una sorpresa: sarà il riconoscimento di un percorso costruito attraverso risultati concreti.
Il bilancio della sua prima stagione nel circuito maggiore è già impressionante: 45 vittorie e 18 sconfitte, con il primo titolo ATP conquistato il 5 aprile a Marrakech. A questo si aggiungono quattro presenze nei quarti di finale di un Masters 1000 e soprattutto la finale raggiunta a Shanghai, dove si è arreso soltanto ad Alejandro Davidovich Fokina. Risultati che gli hanno permesso di bruciare le tappe e di imporsi con una rapidità difficile da immaginare per un giocatore al debutto tra i professionisti.
La consacrazione era arrivata già una settimana fa, quando Jódar era entrato in top 10. Anche in quel caso ha riscritto la storia: ci ha messo 287 giorni di partite professionistiche per diventare il ventunesimo giocatore spagnolo a raggiungere la top 10, migliorando nettamente il precedente primato di precocità del brasiliano Gustavo Kuerten, che aveva impiegato 490 giorni. La sua qualificazione assume un significato particolare anche per il tennis spagnolo. L’ultima volta che il Paese aveva portato due rappresentanti alle Finals risaliva al 2015, con Rafa Nadal e David Ferrer. Jódar raggiunge così Alcaraz e si inserisce in una tradizione che comprende 16 giocatori spagnoli qualificati almeno una volta al torneo di fine stagione. Una lista prestigiosa, nella quale figurano anche Juan Carlos Ferrero, Carlos Moyá e Alex Corretja. Soltanto Manuel Orantes e lo stesso Corretja sono riusciti a vincere il titolo – sì, esatto: Nadal non ci è mai riuscito. Adesso c’è un nuovo nome pronto a inseguire quella storia. E a vent’anni, dopo una sola stagione da professionista, Jódar ha già dimostrato di poter stare al tavolo dei migliori.