Viaggio in Italia: il nuovo numero di Undici

Sei luoghi diversi per celebrare il nostro campionato, e poi Luis Alberto, il ciclismo e molto altro.
di Redazione Undici 27 Settembre 2021 alle 16:34

Era appena ieri che festeggiavamo il titolo europeo dell’Italia, il trionfo di una Nazionale che aveva saputo riconciliarci con i colori azzurri, dopo una delusione che ancora ci colpiva come un dolore lancinante e persistente, e soprattutto con una socialità che, causa pandemia, avevamo smarrito momentaneamente. Una socialità fatta di gente, ma anche di piazze, di strade, di spazi: l’Italia che festeggiava il successo della sua rappresentativa calcistica era un’Italia che riconquistava i suoi luoghi, dopo mesi di restrizioni e chiusure obbligate.

Smaltita la sbornia da festeggiamenti, a Undici siamo voluti partire proprio dai luoghi per raccontare il nuovo campionato: sei storie che abbiamo raccolto nella nostra cover story “Grand Tour d’Italia”, esaltando quello che, spesso, si dimentica di quello che sta attorno al calcio – le persone, i colori, i sapori, l’identità, il senso di appartenenza. Nell’estate che ha visto vari campionissimi, da Ronaldo a Lukaku a Donnarumma, salutare la Serie A, siamo dunque tornati, per così dire, alle radici: lì dove la passione non accenna a placarsi, ma che si ricicla e si ravviva costantemente, e in diverse forme.

Perciò abbiamo raccontato sei luoghi diversi, dalle dinamiche e dalle sfaccettature diverse. Due storiche piazze che riconquistano la Serie A: il Venezia, con la proprietà americana che vuol fare dei lagunari qualcosa di più di una semplice squadra di calcio, e la Salernitana, dove la festa si mescola con la preoccupazione di un futuro incerto. E poi un’altra piccola cittadina, La Spezia, che nel grande calcio ci vuole rimanere, e a pochi chilometri di distanza Genova, la sua città vecchia, dal punto di vista rossoblù. Ancora, un reportage da San Siro, non dallo stadio quanto dal quartiere, con le sue particolarità che resisteranno anche se un nuovo impianto dovesse davvero sorgere al posto dell’attuale. Infine, un viaggio a Livorno, in riva al mare, dove è nata e si è sviluppata la mitologia del “Gabbione”, i campi recintati tipici della città che hanno plasmato la visione, calcistica e non solo, di Massimiliano Allegri.

L’altra cover story è dedicata a Luis Alberto, il numero dieci della Lazio: lo spagnolo ci ha rilasciato un’intervista esclusiva nella quale ha raccontato le difficoltà iniziali della sua carriera, l’importanza di arrivare alla Lazio, il modo in cui oggi intende il ruolo del fantasista. Un dovuto tributo a uno dei giocatori più eccitanti del nostro campionato, tra quelli che incarnano e continuano a tramandare l’idea del trequartista, seppur con le dovute differenze.

E poi, ancora, la moda, uno speciale dedicato al ciclismo e in particolare al fascino delle Classiche che si corrono in Italia, Filippo Ganna, campione olimpico e mondiale, il golf e tanto altro ancora. Ci vediamo in edicola!

>

Leggi anche

Calcio
I club francesi stanno investendo tantissimo sulle fanzone appena fuori dagli stadi, e la cosa sta funzionando bene
Dal gonfiabili del Paris FC ai concerti di Le Havre e alle gare di torte di Lorient: il campionato francese sta guardando al modello sportivo americano, ma senza perdere la propria identità
di Redazione Undici
Calcio
L’Amburgo ha lanciato il suo azionariato popolare, e in sei ore ha incassato quattro milioni di euro
I soldi raccolti dall'iscrizione al nuovo HSV Supporters' Trust saranno utilizzati per ristrutturare lo stadio e per altre iniziative in favore dei tifosi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona ha un problema da risolvere: Lamine Yamal non ha ancora 19 anni eppure ha giocato tantissimo, forse troppo
Essere i più forti di tutti ed esserlo così presto può diventare una terribile condanna fisica, e i recenti infortuni di Yamal sembrano dimostrarlo.
di Redazione Undici
Calcio
Pur di fare un buon Mondiale davanti ai propri tifosi, il Messico ha già iniziato il ritiro (tra le polemiche) e il governo ha deciso di chiudere le scuole un mese e mezzo prima
Se non avete idea di cosa possa essere la febbre Mondiale nel 2026, provate a chiedere a Jiménez e compagni.
di Redazione Undici