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Chi era il calciatore più prolifico di sempre

Josef "Pepi" Bican, oltre 1.460 gol in carriera, moriva il 12 dicembre di 15 anni fa.

Di Redazione Undici

Il 12 dicembre 2001 l’ex attaccante dello Slavia Praga Josef “Pepi” Bican moriva all’età di 88 anni. In tutta la sua carriera ha messo insieme oltre 1.460 realizzazioni, il maggior goleador della storia del calcio. Nato a Vienna nel 1913, Bican ha iniziato la carriera da calciatore professionista nel 1931 con il Rapid Vienna, venendo convocato due anni dopo per la prima volta con la Nazionale austriaca. Con la maglia del Rapid ha giocato tre anni mettendo a segno 184 gol in 144 presenze in tutte le competizioni. Nel 1934 passa all’Admira Vienna, dove ha continuato a segnare senza sosta, accumulando altre 119 reti in 85 presenze. Con l’Admira ha vinto anche due campionati austriaci nel 1936 e nel 1937. Josef era nato a Vienna il 25 settembre 1913 da Ludmila, donna viennese di origine cecoslovacca, e da Frantisek, boemo di Sedlice, emigrato in Austria per giocare con l’Herta Vienna. A soli 8 anni rimase orfano del padre che, tornato sano e salvo dalla Prima guerra mondiale, si infortunò ai reni durante uno scontro di gioco, senza però operarsi, e morì all’età di 30 anni. Bican comincia a giocare a calcio a 18 anni con il Rapid Vienna con un contratto di 150 scellini, arrivando a guadagnarne 600.

Il periodo di permanenza più lungo in carriera Bican lo fa segnare con il passaggio allo Slavia Praga nel 1937, rimanendo nel club ceco fino al 1948. Dopo aver debuttato in Nazionale austriaca contro la Scozia nel 1933 a Glasgow, Bican disputò con il Wunderteam i Mondiali del 1934, arrivando in semifinale e segnando un gol. Bican fu il miglior marcatore europeo delle cinque stagioni che vanno dal 1939/40 al 1943/44 (mentre molti campionati erano sospesi a causa della Seconda guerra mondiale). In tutto mise insieme 427 presenze per lo Slavia Praga, amichevoli incluse, segnando un totale di 832 gol. Con il passaggio allo Slavia a Bican viene concessa la cittadinanza cecoslovacca, diventando così convocabile per la Nazionale cecoslovacca; fu però costretto a saltare il Mondiali del 1938 a causa di un errore di trascrizione da parte delle autorità cecoslovacche. Il 7 agosto del 1938 esordisce con la nuova Nazionale mettendo a segno tre reti contro la Svezia. Dopo le prime partite e l’annessione della Cecoslovacchia alla Germania, non giocò più in Nazionale fino alla fine della guerra, totalizzando fino al 1949 12 reti in 14 partite. Nonostante la scelta disputò il 12 novembre 1939 l’incontro che la Boemia e Moravia tenne contro la Germania, segnando 3 reti nel 4-4 conclusivo. Divenendo così il primo e unico giocatore ad aver segnato con la maglia di tre nazionali diverse (Di Stéfano infatti, che pur aveva vestito la maglia di Argentina, Colombia e Spagna, non segnò mai con la maglia colombiana).

Bican si è ritirato nel 1956, dopo brevi periodi trascorsi con il Sokol Vítkovice (93 gol dal 1949 al 1951), Hradec Králové (18 gol dal 1952 al 1953), e la Dinamo Praga (81 gol dal 1953 al 1956). Tornato allo Slavia, che aveva nel frattempo mutato il nome in Dynamo Praga, giocò fino all’età di 42 anni. Una volta ritiratosi dal calcio giocato provò con minor fortuna la carriera di allenatore, guidando tra le altre Slavia Praga, Spartak Brno, Slovan Liberec, Spartak Skoda e, grazie a un permesso speciale ottenuto durante la Primavera di Praga del 1968, arrivò sulla panchina del Tongeren, in Belgio, conducendo i fiamminghi dalla quarta alla seconda divisione. Complessivamente fu capocannoniere di 12 campionati alla fine della carriera. Bican detiene ancora il record di gol del campionato cecoslovacco con 218 reti ufficiali, oltre alle 232 realizzate nel periodo bellico del protettorato di Boemia e Moravia. In carriera ha segnato un totale di 518 reti, nei campionati di prima divisione. Con le sue 1.468 reti in carriera è l’attaccante più prolifico di sempre, davanti a Gerd Müller (1.461 in tutte le competizioni) e Pelé (1.284).