Il sito di Undici, benvenuti

Cosa e come sarà rivistaundici.com raccontato dal direttore. Un sito verticale che ci aiuterà a fare quello per cui siamo nati: selezionare, guidare, approfondire.
di Giuseppe De Bellis 13 Marzo 2015 alle 11:49

Quello che state leggendo è il sito che mantiene una promessa. L’avevamo fatta a noi stessi, prima che a voi: non andremo on line con un sito che non sia quello che vogliamo davvero. Undici stava prendendo forma: trimestrale di carta e quotidiano sul web. E mentre lo stavamo creando ci dicemmo esattamente quello: quando avremo il sito che ci rappresenta, che ci identifica, che raccoglie lo spirito di quest’avventura, andremo on line.

Ci siamo stati su internet. Anzi ci siamo dall’esatto momento in cui Undici è nato. Ma era un sito d’appoggio, era una testimonianza. Stavamo lavorando a rendere il trimestrale di calcio così com’è. Strano no? Nel 2014 una rivista che nasce con l’idea che la carta abbia un senso e pure un futuro. Noi lo pensiamo da sempre, così come pensiamo che non possa esistere un prodotto editoriale che non abbia una sua versione on-line che ne identifichi esattamente lo spirito, la linea, la filosofia. Undici è un media complesso e semplicissimo, perché è un’idea, oltre che un prodotto. Dare al calcio un linguaggio e un’estetica alti.

Questo sito ora ci rappresenta. Siamo on line in contemporanea con l’uscita del quarto numero di carta, quello che ci accompagnerà fino al primo compleanno della rivista. Il sito completa un progetto che ha l’ambizione di creare un media contemporaneo che si muove su tutti i mezzi che ha a disposizione, off e on line. Edizione web, edizione cartacea, social network, eventi, festival: ciascuno con la sua specificità, con la sua velocità, con la sua lunghezza, rappresentano un incastro con il resto. Ciò che c’è e ciò che arriverà, perché abbiamo in programma nuovi progetti e nuove idee. Insieme sono e saranno il sistema Undici, che entra ed esce dalle notizie d’attualità e le sviluppa: personaggi, storie, idee, dibattiti. L’approfondimento è la nostra strada: spiegare, raccontare, analizzare. Scegliere. C’è una quantità infinita di informazioni in giro: nessuno di noi, oggi, sfugge alle notizie. Ci si inciampa, pur non volendo. Con gli smartphone collegati ai social media o ai siti di news, con i giornali, con le tv, con le radio. Eppure noi sentiamo la necessità di entrare di più nelle storie. È ciò che ci ha spinto a creare Undici e ciò che ci spinge a creare il sito che ne è l’anima digitale. Perché cambiano i tempi: qui più veloci, sulla carta più lenti; cambia il mezzo di espressione, ma non il principio: Undici è verticale, deve essere profondo, documentato. Deve scegliere e offrire ai suoi lettori le sue scelte.

Abbiamo contemplato dall’inizio l’idea dell’errore: scegliere può significare sbagliare. Ma se oggi un media non seleziona che cosa raccontare e come raccontarlo non fa il suo lavoro al meglio. Restiamo convinti che il nostro compito sia trovare ciò che riteniamo meritevole di approfondimento, di individuare fenomeni e argomenti di dibattito. È il senso dell’esistenza stessa dell’editoria contemporanea. E per noi è la nostra ragione sociale. La fiducia di chi ci legge è l’obiettivo. Questo sito ci sembra bello. Farlo diventare interessante tocca a noi. Dire se ci riusciremo o no, invece, è compito vostro. Buona lettura.

>

Leggi anche

Calcio
Il Brighton ha aggiunto un preparatore degli All Blacks al suo staff tecnico
Mike Anthony ha lavorato per tanti anni con la Nazionale neozelandese di rugby, e adesso proverà a importare i suoi metodi anche in uno dei club più visionari del panorama europeo.
di Redazione Undici
Calcio
Lo scontro diretto ha dimostrato che Inter e Napoli sono le migliori squadre della Serie A
A San Siro è venuto fuori un 2-2 godibile, pieno di giocate, concetti tattici ed emozioni di primo livello.
di Redazione Undici
Calcio
L’ultima diavoleria di Arteta per il suo Arsenal è Thomas Gronnemark, un vero e proprio guru delle rimesse laterali
Il coach danese ha già fatto grandi cose al Liverpool, durante l'era-Klopp, e nel suo campo è considerato come un genio visionario.
di Fabio Simonelli
Calcio
Grazie allo scouting, la Nigeria ha tanti giocatori di talento nati e cresciuti in altri Paesi (e potrebbe averne ancora di più)
Lookman, Iwobi e Ola Aina sono solo i più importanti esempi di un lungo lavoro di pianificazione e diplomazia.
di Redazione Undici