Un think tank per il calcio

Pensare il calcio per fare meglio il calcio del futuro: al via KickOff 2015, a Cesena
di Fabio Fanelli 19 Giugno 2015 alle 14:44
KickOff 2015: il nome ricorderebbe uno dei videogiochi di calcio più amati di sempre. E forse, di quel gioco a 16 bit realizzato nel 1989 per le console Amiga e Atari ST, il nuovo pensatoio dedicato al pallone condivide anche l’attenzione al realismo, ai particolari e la capacità innovativa.
Così come il gioco, infatti, trasformava il calcio videogiocato in una serie di tocchi e passaggi, superando le inverosimili “cavalcate” con la palla attaccata al piede, così il laboratorio voluto dall FIGC sembra voler riscrivere il modo di pensare, sviluppare e guardare il gioco più bello del mondo, curandone tutte le componenti.
Il battesimo del think tank si tiene oggi, venerdì 19 giugno, a Cesena, sul campo dell’Orogel Stadium, uno degli stadi più moderni del calcio italiano, primo a ospitare una partita di Serie A su terreno in erba sintetica e tra i primi impianti in Europa dotati di Real Box, due strutture in plexiglas posizionate appena fuori dal campo in grado di accogliere ciascuna otto privilegiatissimi spettatori vista partita.
Il posto giusto, quindi, per parlare di futuro del calcio spaziando tra cultura, sport, economia, solidarietà, innovazione.
Programma alla mano, sono undici i play team previsti, per un totale di 250 partecipanti attesi. A ogni “squadra” la possibilità di confrontarsi su un tema specifico attraverso tavoli aperti, plenarie, interventi e condivisione di esperienze. In ogni team, professionisti ed esperti di vari settori guidati da un “allenatore e preparatore” e un “referente” per il calcio d’inizio. Si parlerà di impianti, economia dello sport, identità nazionale, pubblicità e linguaggio, diritti tv, etica, fair play finanziario, sport e scuola, metodologie di allenamento, stili di vita, merchandising.
Con KickOff, la Federazione Italiana Giuoco Calcio prova a dare risposta alle domande di cambiamento e agli stimoli provenienti dal mondo del calcio e, più in generale, dal rapporto sempre più stretto tra economia, società e sport.
Convocati all’Orogel Stadium – Dino Manuzzi di Cesena, nella tre giorni di evento che si chiuderà domenica 21 giugno, alcuni illustri protagonisti del panorama sportivo, giornalistico, politico, imprenditoriale e accademico italiano: l’allenatore di pallavolo Andrea Anastasi; Antonio Cabrini, attuale ct della Nazionale italiana femminile di calcio; Pierluigi Collina, designatore UEFA; l’arbitro Nicola Rizzoli, l’oro olimpico Salvatore Sanzo, il direttore di Rai Tre Andrea Vianello, la giornalista Rai Barbara Carfagna e, ancora, Fabio Guadagnini Vicepresidente e Direttore di Fox Sports Italia e Patrizia Panico, capitano della Nazionale femminile di calcio.
Il calcio del futuro dovrà essere sempre più competitivo, aperto, condivisibile, ricco e allo stesso tempo trasparente e credibile. Un equilibrio non facile, ma possibile, tra business e passione, calcio e pallone.
>

Leggi anche

Calcio
Identità nerazzurra, forza del gruppo e rivoluzione dolce: così Cristian Chivu ha rivitalizzato l’Inter, portandola allo scudetto
Il tecnico rumeno è arrivato senza fare rumore, ma ha trovato le chiavi giuste per rimettere in piedi una squadra ferita.
di Redazione Undici
Calcio
Il Brighton ha ingaggiato un lottatore di MMA per aiutare i calciatori a difendere meglio sui calci piazzati
Dal club non hanno voluto rivelare l'identità del fighter, ma l'idea è chiara: con una squadra non particolarmente alta, sui calci da fermo meglio imparare a sgomitare per bene.
di Redazione Undici
Calcio
Il Porto ha vinto il campionato, e per Francesco Farioli si tratta di un successo dal significato enorme
Il tecnico italiano ha conquistato il primo titolo della sua carriera, consolidando la sua ascesa nell'élite del calcio europeo.
di Redazione Undici
Calcio
Se il Nottingham Forest è a vicino dalla salvezza e alla finale di Europa League, il merito è di Vitor Pereira, del suo approccio rilassato e della musica anni Ottanta
Tra playlist vintage prima degli allenamenti e un'attenzione maniacale alle statistiche, l'allenatore portoghese ha cambiato la stagione dei Reds.
di Redazione Undici