L’All Star Game del 1965

La partita di addio al calcio di Stanley Matthews riunì tutti i giocatori più forti del globo dell'epoca
di Redazione Undici 24 Luglio 2015 alle 14:56

Stanley Matthews, ex calciatore di Stoke City e Blackpool, è stato il primo vincitore del Pallone d’Oro, nel 1956. La sua carriera è stata lunghissima, pur avendo vestito la maglia di sole due squadre: dal 1932 al 1947 con lo Stoke, dal 1947 al 1961 al Blackpool, e poi ancora nello Stoke fino al 1965. In quell’anno decise di ritirarsi: aveva 50 anni. Per l’occasione, venne organizzata una gara d’addio con i migliori giocatori dell’epoca: Yashin, Puskas, Di Stefano, Eusebio, e via dicendo.

stan-matthews-farewell-game

La storia del calcio riunita al Victoria Ground di Stoke: in 35.000 riempirono gli spalti per assistere a quella parata di campioni Per la cronaca, il match terminò 6-4 per l’International XI. A fine partita, Yashin e Puskas caricarono sulle spalle Matthews, portandolo in trionfo per il campo.

>

Leggi anche

Calcio
PSG-Bayern 5-4 è stata il trionfo dell’attacco sulla difesa, e non ha senso indignarsi: il calcio d’élite, oggi, è un gioco prettamente offensivo
Luis Enrique, Kompany e gli altri allenatori dei top club non fanno altro che valorizzare le qualità dei loro migliori giocatori, anche a rischio di concedere qualche gol in più.
di Alfonso Fasano
Calcio
Per capire lo spettacolo di PSG-Bayern, bisogna guardare Achraf Hakimi: un’ala più che un terzino, ma soprattutto un giocatore decisivo
Il fenomenale esterno marocchino è stato un riferimento offensivo continuo per i suoi compagni, ed è questo a renderlo unico nel suo genere.
di Redazione Undici
Calcio
Il Brighton ha annunciato che realizzerà il primo stadio in Europa costruito espressamente per il calcio femminile
il progetto si chiama "Built for Her" e vedrà sorgere un impianto da 10mila posti, degli spazi di intrattenimento e parcheggi sotterranei.
di Redazione Undici
Calcio
Per l’Ostiamare di Daniele De Rossi, la promozione in Serie C è soltanto l’inizio di qualcosa di grande
Il club lidense giocherà per la prima volta nella terza divisione del calcio italiano. E il merito è di un progetto fondato sui giovani, sul talento, sull'identità della squadra e del suo pubblico.
di Redazione Undici