Campioni del mondo, l’unica volta

La vittoria dell'Ajax nella Coppa Intercontinentale del 1972. La sola notte in cui la generazione d'oro di Cruijff riuscì a salire sul tetto del mondo.
di Redazione Undici 28 Settembre 2015 alle 16:39

Quella fu la notte della certificazione ufficiale: gli olandesi erano davvero i dominatori del calcio anni Settanta. Perché se il Feyenoord campione del Mondo nel 1970 poteva essere catalogato come un exploit irripetibile a certi livelli, l’epopea dell’Ajax era già storia e leggenda. Mancava, per l’appunto, l’ultima investitura: quella della Coppa Intercontinentale.

I lancieri di Amsterdam, campioni d’Europa nel 1971 e nel 1972, avevano rifiutato il primo accesso alla sfida che metteva di fronte i vincitori della Coppa dei Campioni a quelli della Copa Libertadores, lasciando spazio ai greci del Panathinaikos. L’anno successivo – dopo aver battuto l’Inter di Invernizzi nella finale di Rotterdam – Crujff e soci ci ripensano, e accettano di affrontare l’Independiente. Si gioca in doppia sfida. Nel match di andata in Argentina, la corrida dei Diablos Rojos azzoppa Cruijff dopo che questi ha già siglato il primo gol. Nell’intervallo, gli olandesi non vogliono tornare in campo. Sono spaventati dalle botte dei loro avversari. Poi rientrano, conducono in porto un risultato positivo (1-1 alla fine, gol del pari nel finale di Francisco Sá) e si preparano per il ritorno. Amsterdam, 28 settembre 1972. Giusto 43 anni fa.

Il 3-0 dell’Ajax fu insieme sentenza ed avvertimento. Porta i lancieri sul tetto del mondo e dice a tutti gli altri che non c’è alternativa al dominio olandese, a questo modo nuovo di giocare a calcio. I Mondiali di due anni dopo sembrano dover essere il momento della consacrazione al mito di una squadra imbattibile e di una fioritura di talenti senza precedenti. Dell’Arancia meccanica, del Calcio Totale, di Cruijff e dellla favola perfetta della rivoluzione sessantottina del pallone. Invece, niente. La finale di Monaco contro la Germania Ovest e quella di Baires contro l’Argentina nel 1978 diranno che gli arancioni non sono in grado di diventare campioni del mondo. Verranno nuovi tentativi, e la vittoria dell’Ajax Van Gaal del 1995 è troppo una storia diversa rispetto a quella del 1972. La vera Olanda della rivoluzione non è mai salita sul tetto del mondo. Tranne che nell’unica notte di gloria. Amsterdam, 28 settembre 1972. Giusto 43 anni fa.

 

Nell’immagine in evidenza, Johan Cruijff in azione nel match contro l’Independiente.
>

Leggi anche

Calcio
Dopo quasi cinque anni di battaglie, l’accordo tra UEFA, EFC e Real Madrid ha sancito la fine definitiva della Super Lega
Niente più diatribe legali, colpi di mano o rivoluzioni contro lo status quo: Ceferin garantisce che il cambiamento avverrà dall'interno e ora ai top club va bene così.
di Redazione Undici
Calcio
Sono anni che il Wolfsburg si sta affidando sempre di più all’intelligenza artificiale, e la cosa sta funzionando benissimo
Il club tedesco, il primo in Europa a stipulare una collaborazione diretta con OpenAI, ha un approccio particolare: gli esseri umani, infatti, restano comunque al centro del progetto.
di Redazione Undici
Calcio
L’avventura di De Zerbi al Marsiglia è stata a dir poco tumultuosa, ed è andata a finire malissimo
Qualche acuto, tante polemiche, i due tracolli che hanno sancito la condanna. Forse tra club e allenatore non poteva andare diversamente.
di Redazione Undici
Calcio
Con i suoi salti mai visti prima, Ilia Malinin ha cambiato la storia del pattinaggio di figura ed è diventato una star internazionale
A Milano Cortina 2026, la sua prima Olimpiade, l'atleta americano ha già vinto l'oro a squadre ed è in testa alla gara individuale. Ma in realtà il suo impatto è già leggendario.
di Redazione Undici