Quanto contano i vivai

Il CIES ha pubblicato un report sull'incidenza dei settori giovanili nei campionati di tutta Europa: male l'Italia, che occupa le retrovie.
di Redazione Undici 10 Novembre 2015 alle 18:13

Il CIES, Centre for Sports Studies, ha pubblicato un rapporto sullo stato del calcio giovanile europeo. I dati prendono in esame i settori giovanili dei 31 massimi campionati continentali: i parametri sono numero dei calciatori allevati, rimasti in squadra oppure in grado di continuare la carriera in un altro team di prima divisione, e minuti giocati.

Fa riflettere che solo l’8,6% dei giocatori cresciuti nei vivai italiani oggi figuri negli organici del campionato: in Europa, solo la Turchia fa peggio. Inoltre, nessuna cantera nostrana figura tra le prime venti. Per trovare qualche traccia delle nostre giovanili, in particolare l’Inter, bisogna scendere fino all’undicesima posizione di un’altra graduatoria, quella che prende in esame i cinque maggiori campionati europei (Spagna, Francia, Italia, Inghilterra e Germania). Nella stessa classifica, Atalanta diciottesima.

fig04_en
fig03_en

fig07_en

fig06_en

>

Leggi anche

Calcio
Sono anni che il Chelsea non ha uno sponsor di maglia, e forse c’entra il fatto che è una squadra troppo instabile
Secondo i Blues si tratta di una strategia a lungo termine, ma resta un caso decisamente singolare.
di Redazione Undici
Calcio
La cessione di Giovane al Napoli è il capolavoro del Verona e di Sean Sogliano, una plusvalenza enorme e velocissima
L'attaccante brasiliano è arrivato all'Hellas sei mesi fa, a parametro zero. E ora sta per lasciare il club in cambio di 20 milioni di euro.
di Redazione Undici
Calcio
Anche la FA Cup avrà un inno ufficiale ispirato a quello della Champions League
L'obiettivo della Football Association è ricreare i boati che si sentono nelle grandi notti europee.
di Redazione Undici
Calcio
Erling Haaland ha smesso di segnare, e forse il problema è che sta giocando troppo
Nelle ultime otto partite ha realizzato solo un gol, per altro su rigore, e secondo lui c'entra l'impiego eccessivo da parte di Guardiola.
di Redazione Undici