Quando Ea Sports bocciò Football Manager

Mancava di "live action", dissero ai due sviluppatori del gioco. Cosa c'era scritto nella lettera, vergata nel 1991, della Electronic Arts.
di Redazione Undici 26 Agosto 2016 alle 16:08

Nel 1991, gli sviluppatori di Football Manager, il gioco più popolare di simulazione manageriale a tema calcistico, pensarono di rivolgersi alla Electronic Arts per propiziare una maggiore diffusione del loro videogame. Paul e Olivier Collyer, che avevano chiamato il loro gioco “European Champions”, spedirono una demo alla EA, che proprio quell’anno aveva aperto la sezione sportiva. Sfortunatamente per loro (o forse, per la EA, a giudicare da quello che è accaduto dopo), la risposta fu negativa: la Electronic Arts non trovò di gradimento il gioco perché mancava di “live action”. E dunque, la valutazione espressa nella lettera che venne girata ai fratelli Collyer fu negativa: il gioco sarebbe stato poco appetibile per il pubblico, molto diverso dagli standard di Kick Off e Player Manager, i due videogame con cui la EA riteneva di dover competere. Un anno dopo, il gioco venne acquistato dalla Eidos, con il nome Championship Manager, rinominato Football Manager nel 2004, e da allora ha venduto oltre 7 milioni di copie.

EA-Rejection-Letter-football-manager-650x894

>

Leggi anche

Calcio
Manuel Neuer ha quarant’anni, eppure ha deciso Real Madrid-Bayern Monaco e continua a stupire tutto il mondo
Tra parate miracolose e uscite ambiziosissime, il portiere tedesco ha confermato di essere ancora un fuoriclasse assoluto.
di Redazione Undici
Calcio
Mircea Lucescu ha dato tutto quello che aveva per il calcio, e l’ha fatto fino all’ultimo
Il tecnico rumeno, morto a pochi giorni dalla sua ultima partita in panchina, ha attraversato tante epoche inseguendo un'utopia: quella del gioco come luogo in cui allevare persone, prima che atleti.
di Alfonso Fasano
Calcio
A novembre il Southampton era 20esimo in Championship, ma poi è arrivato l’ex allenatore in seconda del Genoa e ha ribaltato tutto
Si chiama Tonda Eckert, ha 33 anni e ha lavorato con Blessin, Gilardino e Vieira. Nel frattempo ha fatto anche il corso UEFA Pro a Coverciano, ma adesso si sta imponendo nel calcio inglese.
di Redazione Undici
Calcio
Luis Díaz e Michael Olise sono diversissimi tra loro, eppure formano una coppia perfetta che sta portando il Bayern Monaco ad altezze siderali
La squadra di Kompany sta stracciando ogni record di punti e di gol. E il merito è anche di due esterni offensivi che hanno già superato, almeno a livello numerico, l'impatto della "Robbery".
di Gianmarco Calvaresi