Calcio

Perché la gestione societaria del Monaco è un successo

L'era "post Falcao" (oggi tornato) non è stata affatto deludente. Merito di giovani, investimenti, plusvalenze.

MONACO - SEPTEMBER 27: Kamil Glik (C) of AS Monaco FC celebrates after scoring the equalizer goal with team mates during the UEFA Champions League Group E match between AS Monaco FC and Bayer 04 Leverkusen at Louis II Stadium on September 27, 2016 in Monte Carlo, Monaco. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Nel 2013 il Monaco comprò Radamel Falcao, James Rodríguez e João Moutinho, sorprendendo molti osservatori. Spese 87,5 milioni per i primi due, 21 per il portoghese. Oggi un articolo di Soccerlens ha evidenziato invece l'intelligente gestione delle ultime sessioni di mercato del Monaco, che hanno consentito al club monegasco di incassare cifre considerevoli dalla cessione dei propri giocatori. Eppure, all'inizio, vendere i migliori elementi della rosa non rientrava nelle intenzioni del proprietario Dmitry Rybolovlev, desideroso al contrario di rendere la squadra una delle più forti in Europa. L'ingente campagna acquisti di Rybolovlev è tuttavia durata poco: l'entrata in vigore del fair play finanziario e la perdita di metà del patrimonio a causa del divorzio dalla moglie hanno reso impossibile mantenere il piano originale.

Tutti i gol di Anthony Martial con il Monaco dal 2013 al 2015

La dirigenza ha quindi adottato una nuova strategia di mercato, che da un lato pone una forte attenzione per i giocatori del vivaio da aggregare alla prima squadra, dall’altro guarda all’acquisto dei migliori giovani da tutto il mondo. Lo scopo è sempre il medesimo: rivenderli ai più grandi club per ottenere la massima plusvalenza possibile. Gli esempi sono molteplici: si va da Geoffrey Kondogbia, ingaggiato dal Siviglia a 19 anni per 16 milioni di sterline e ceduto all’Inter per 26 milioni, ad Anthony Martial: era appena maggiorenne quando è stato prelevato dal Lione per 5 milioni di sterline, è poi passato nel 2015 al Manchester United per 42 milioni.

Gol e giocate di Geoffrey Kondogbia con la maglia del Monaco

I soldi incassati sono stati re-investiti in maniera oculata: soprattutto nella rete di scouting. Questo ha consentito negli anni di aver sempre a disposizione un buon numero di potenziali talenti. La lista è lunga e comprende nomi come Jemerson, Fabinho, Tiémoué Bakayoko, Thomas Lemar, Bernardo Silva e Kylian Mbappe. Il Monaco, nonostante i problemi finanziari causati dal Ffp, si è classificato terzo lo scorso anno in Ligue 1, qualificandosi per la Champions League ancora una volta. Nelle prime 8 partite in campionato della stagione 2016/17, ha vinto 6 volte, perso 1 e pareggiato 1.

 

Nell'immagine in evidenza, l'esultanza dei giocatori del Monaco nella partita di Champions League contro il Bayer Leverkusen (Valerio Pennicino/Getty Images)


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