Anche lo sport teme Trump

Dopo le parole di Mo Farah, Nike ha espresso preoccupazione per i recenti provvedimenti anti-immigrazione.
di Redazione Undici 30 Gennaio 2017 alle 15:28

Quella di Mo Farah è stata la posizione più forte presa da uno sportivo dopo le decisioni anti-immigrazione da sette Paesi islamici prese da Donald Trump: «La regina d’Inghilterra ha fatto di me un cavaliere, Trump ha fatto di me uno straniero». Farah, mezzofondista inglese di origini somale e vincitore di quattro ori olimpici, ha così espresso forte preoccupazione per le misure adottate dal neo presidente degli Stati Uniti. «Sono arrivato in Gran Bretagna a otto anni, e ho avuto l’opportunità di realizzare i miei sogni. Sono orgoglioso di aver rappresentato e vinto per il mio Paese. La mia storia è un esempio di quello che può succedere quando si seguono politiche di accoglienza e non di odio». La Somalia – insieme a Iran, Iraq, Libia, Sudan, Siria e Yemen – è uno dei Paesi su cui Trump ha posto il divieto di immigrazione negli Stati Uniti.

Per Farah, quella di Trump è una politica di «ignoranza e pregiudizio»; una posizione che Nike ha appoggiato tramite un comunicato ufficiale del Ceo Mark Parker, sollecitato proprio dal caso di Farah: «Ora Mo teme che non gli venga permesso di partire dal suo training camp in Etiopia per raggiungere sua moglie e i bambini a Portland. Quello che Mo avrà sempre sarà il supporto della nostra azienda». Il comunicato prosegue con una difesa dei valori della diversità e dell’apertura: «Nike crede in un mondo che celebri la potenza della diversità. Questo è un valore minacciato dai recenti ordini esecutivi negli Stati Uniti. Nike è contro ogni forma di discriminazione: mai come ora crediamo nei nostri valori e nell’apertura come brand e azienda».

>

Leggi anche

Altri sport
Visto che il comitato organizzatore di Alpi Francesi 2030 non ha una venue per il pattinaggio di velocità, l’Italia potrebbe ospitare anche le prossime Olimpiadi Invernali
Torino è tra le città papabili per "aiutare" la Francia, ed è una candidatura piuttosto autorevole.
di Redazione Undici
Altri sport
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono un grande successo anche in tv e in streaming
Esiste una vera e propria febbre olimpica: l'Italia si ferma davanti alla tv, guardando tutto con passione, dalle discese libere alle sfide sul ghiaccio. Un successo capace di unire il Paese e di catturare anche l'attenzione della Gen Z.
di Redazione Undici
Altri sport
La Norvegia ha solo cinque milioni di abitanti eppure domina le Olimpiadi e gli sport invernali, e il merito è di un modello unico al mondo
A Oslo e dintorni, fino ai 13 anni, è vietato stilare ranking o ragionare per performance: l'obiettivo è divertirsi e coinvolgere, l'agonismo viene poi. E tutta quella neve certo non guasta.
di Redazione Undici
Altri sport
L’Italia sta vivendo la miglior Olimpiade Invernale della sua storia, e forse c’entra anche il fatto che gli Azzurri giocano in casa
Battuto il record del '94, l'Italia sogna ora 30 medaglie. Un trionfo guidato dalle donne e dal fattore casa: conoscere le piste ed evitare lunghi viaggi sta facendo la differenza.
di Redazione Undici