I giocatori del Barcellona non si divertono

O, meglio, non nel modo in cui si potrebbe pensare: Ivan Rakitic ha detto in un'intervista che passano il tempo libero come dei trentenni qualunque.
di Redazione Undici 08 Febbraio 2017 alle 12:40

«So che la gente pensa che la vita dei calciatori sia tutta feste scatenate, jet set e cose così. E invece no». Ivan Rakitic ha confessato al quotidiano croato Novi list com’è essere un giocatore famoso, di alto livello, almeno dalle parti di Barcellona: è come essere un trentenne qualunque. Un trentenne qualunque con una vita noiosa, per di più. «Per esempio, ultimamente siamo stati invitati alla festa di compleanno dei trent’anni di Luis Suárez. Sarebbe stato lo stesso se chiunque di voi mi avesse invitato a una vostra festa: abbiamo comprato regali, ci siamo seduti a chiacchierare, abbiamo cenato, un po’ di divertimento del genere».

Un modo di trascorrere il tempo libero che nel Barcellona è, di fatto, la regola: «Si crede che Messi o Suárez o Neymar facciano chissà quali cose, e invece sono ragazzi qualsiasi. Non fanno nulla di speciale. Stiamo molto in famiglia e cerchiamo di evitare di frequentare bar o partecipare alle feste». Per trascorrere il tempo durante i viaggi, i giocatori del Barcellona hanno un passatempo prediletto. «Giochiamo sempre a Ludo. Pepe Costa (team manager, ndr), Messi, Suárez e Mascherano in una squadra, Iniesta, Busquets, Jordi Alba e io in un’altra. È molto divertente, ed è molto meglio che mettersi le cuffie nelle orecchie e isolarsi dai compagni di squadra».

Con l’1-1 contro l’Atlético Madrid (2-1 all’andata), il Barcellona è la prima finalista di Coppa del Re. Attende la vincitrice di Celta Vigo-Alavés

Parole che avranno fatto molto piacere ai tifosi del Barcellona, meno a quelli del Real Madrid che ancora ricordano l’esclusiva festa di compleanno organizzata da Cristiano Ronaldo per i suoi 30 anni, nel 2015: ristorante di classe, lo Zalacaín, il cantante preferito del portoghese come ospite, Kevin Roldan, e un’euforia generale come testimoniato dalle foto che girarono in rete. E che fecero infuriare ancor di più i tifosi del Real, visto che i festeggiamenti avvennero subito dopo il derby perso per 4-0 contro l’Atlético Madrid.

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