Aubameyang e suo padre hanno giocato insieme

di Redazione Undici 26 Giugno 2017 alle 17:01

Pierre-Emerick Aubameyang è uno dei nomi più caldi dell’imminente calciomercato: per lui si parla di Liverpool, Milan e Psg tra gli altri. Ma la cosa più divertente successa al giocatore gabonese – ma nato a Laval – è stata essere affiancato in attacco da suo padre nella sfida amichevole tra Paris Fc e Gauchy Grugie Biette. Papà Aubameyang ha dalla sua una lunga esperienza da calciatore, con tanto di 80 presenze con la maglia della Nazionale gabonese. Nonostante fosse sbilanciata dalla parte del più giovane dei due, la partnership ha dato ottimi frutti: Aubemeyang junior ha realizzato 6 reti e 4 assist, entrando in 10 delle 12 reti con cui il Paris Fc ha battuto il Gauchy.

Il padre di Pierre-Emerick ha insistito dicendo che il risultato «non era importante quanto l’aver giocato con degli amici, durante una meritata vacanza». Il match di sabato scorso allo stadio Dejerine non è stato il primo per Aubameyang senior, che gioca spesso con gli over 45 del club. In una vecchia intervista per il sito del Paris Football Club, papà Pierre ha dichiarato che gli piace giocare la domenica mattina perché «mi permette di recuperare qualcosa che non ho potuto portare avanti per parecchi anni. Quando ho dovuto girare insieme a Pierre-Emerick molto del mio tempo era dedicato a lui. Ora che posso respirare, anche se sono con lui spesso a Dortmund, incomincio a prendere la macchina il sabato notte per essere la domenica mattina in campo con il Paris Fc».

Non è il primo caso in cui si trovano padre e figlio a giocare nella stessa squadra, era già successo all’ex Milan Rivaldo e suo figlio Rivaldinho. Rispettivamente all’età di 43 e 20 anni, si erano trovati a segnare entrambi nella vittoria del Mogi Mirim per 3 a 1 contro il Macae, nella seconda divisione brasiliana.

>

Leggi anche

Calcio
La terza Coppa del Mondo saltata dall’Italia è il fallimento di un movimento, e perciò deve essere un punto di non ritorno
E il vero problema, finora, è che tutte queste sconfitte non hanno portato a una reazione, a un reale cambiamento.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia è fuori dai Mondiali 2026 perché ha avuto paura della Bosnia, anche prima di rimanere in dieci
La squadra di Gattuso ha approcciato male la partita di Zenica, poi ha commesso l'errore capitale di smettere di giocare dopo aver trovato il vantaggio: una scelta dettata dalla mancanza di idee e dal terrore di essere sconfitti.
di Alfonso Fasano
Calcio
Un’intera squadra di giocatori dell’Arsenal ha rinunciato a giocare con la Nazionale prima o durante la pausa di marzo
La rosa dei Gunners è stata colpita da tanti piccoli infortuni eppure in Inghilterra in pochi credono che non ci sia una strategia da parte del club.
di Redazione Undici
Calcio
Il Giappone che va ai Mondiali, uno dei più forti di sempre, è pieno di giocatori che sono passati o sono ancora nel Sint-Truiden
E ovviamente non è un caso, ma il frutto di una sinergia forte tra il club belga e l'intero sistema nipponico.
di Redazione Undici