Netflix può essere un’ottima cura per gli allenatori esonerati

di Redazione Undici 29 Giugno 2017 alle 11:20

Frank de Boer è da pochi giorni il nuovo allenatore del Crystal Palace: per il tecnico olandese, si tratta della prima esperienza inglese, la seconda all’estero dopo quella sfortunata con l’Inter. De Boer arrivò a Milano nell’agosto 2016, nei giorni convulsi che seguirono all’improvvisa rottura tra Roberto Mancini e i nerazzurri. Appena 14 le panchine collezionate con l’Inter, considerando tutte le competizioni: dopo l’inizio stentato, con un punto raccolto tra Chievo e Palermo, de Boer riuscì a infilare tre vittorie consecutive in campionato a settembre, tra cui quella prestigiosa al Meazza contro la Juventus. Da lì, però, riuscì a vincere solamente un’altra gara in Serie A, contro il Torino, e fu licenziato il primo novembre, all’indomani della sconfitta sul campo della Sampdoria.

In un’intervista dal tono scherzoso rilasciata sui canali ufficiali del Crystal Palace, Frank de Boer è tornato proprio sul periodo successivo all’esonero dall’Inter, confidando di aver trascorso la maggior parte del suo tempo con il binge watching: «Avevo tutto il tempo a disposizione, perciò ho visto Netflix per la prima volta. Guardavo Narcos, un sacco di bei film, Sherlock Holmes, e molte altre cose». Tra le altre domande a cui ha risposto, de Boer ha detto che il suo stadio preferito è il Camp Nou (dove ha giocato da calciatore tra il 1999 e il 2003), giudica il suo gol contro la Francia agli Europei del 2000 come il più bello mai segnato da lui, crede che Leo Messi sia il miglior giocatore di sempre, e ha detto di ascoltare spesso su Spotify Luther Vandross.

>

Leggi anche

Calcio
Gli allenatori MLS fanno una fatica tremenda quando si trasferiscono in Europa, e per il momento non ci sono eccezioni
Gli ultimi casi, quelli di Nancy al Celtic e di Ramsay al WBA, sono una conferma praticamente definitiva: la lega nordamericana, ora come ora, non è ancora in grado di formare tecnici pronti a lavorare nel calcio d'élite.
di Redazione Undici
Calcio
Per cercare di recuperare una maglia indossata durante un suo concerto, il Celta Vigo ha scritto una lettera a Madonna
Nel 1990 la regina delle pop star si è esibita nello stadio del club galiziano, e una sua foto con la divisa celeste è diventata leggendaria. Al punto che la presidente del Celta sta facendo davvero qualsiasi cosa pur di ritrovarla.
di Redazione Undici
Calcio
I club dell’Arabia Saudita adesso vogliono giovani talenti e stanno saccheggiando i club francesi, ma in realtà li aiutano a sopravvivere
Tutta questione di efficienza di (calcio)mercato: Monaco, Rennes e altre squadre di Ligue 1 hanno bisogno di vendere, la Saudi Pro League ha bisogno di comprare.
di Redazione Undici
Calcio
Nonostante l’esasperazione degli schemi e del gioco fisico sulle palle inattive, l’International Board non ha intenzione di intervenire sul regolamento
Ma secondo diversi allenatori, come Arne Slot, le zuffe in area piccola restano uno dei motivi per cui il calcio "non è più un piacere per gli occhi".
di Redazione Undici