Un’altra conferma del fatto che il football fa male

di Redazione Undici 26 Luglio 2017 alle 12:28

La dottoressa Ann McKee, neuropatologista ed esperta in malattie neurodegenerative alla Boston University School of Medicine, ha esaminato i cervelli di circa 202 giocatori di football deceduti. Un ampio studio sulle sue ricerche è stato pubblicato dal Journal of the American Medical Association: dei 202 giocatori presi in esame, 111 dei quali ex giocatori di Nfl, ben 110 presentavano problematiche causate da C.T.E., encefalopatia traumatica cronica, o altri disturbi degenerativi che sembrano legati ai continui colpi alla testa. La Cte può presentare sintomi come perdita di memoria, confusione, depressione e demenza; tutte queste problematiche possono insorgere anni dopo la fine dell’attività sportiva. I cervelli presi in esame provenivano da atleti morti tra i 23 e gli 89 anni, con uno spettro di ruoli che copre praticamente ogni tipo di posizione in campo: quarterback, running back e linebacker, e anche place-kicker e punter.

Sono sia giocatori sconosciuti che membri della Hall of Fame come Ken Stabler. Tra gli atleti analizzati c’è anche Ollie Matson, 14 stagioni in Nfl, e 2 medaglie olimpiche nei 400 metri piani ai Giochi di Helsinki 1952. Nonostante secondo McKee ci sia «ancora un’enorme parzialità dei dati», 110 giocatori risultati positivi rimangono un’evidenza scientifica importante, testimonianza di quanto sia alto il rischio di sviluppo dell’encefalopatia traumatica cronica, malattia diagnosticabile soltanto dopo la morte. Sono circa 1300 i giocatori morti da quando la Boston University ha cominciato le proprie ricerche, e dopo un iniziale scetticismo la Lega statunitense sta iniziando ad accettare i risultati medici, promuovendo il flag football e invitando i bambini a non giocare in tenera età.

>

Leggi anche

Calcio
Il Fenerbahce ha acquistato Kanté dopo che l’affare sembrava essere saltato, e il merito è soprattutto di Erdogan
Un trasferimento che è diventato decisamente un affare di Stato, con tanto di intercedere del Sultano.
di Redazione Undici
Calcio
Da un po’ di tempo i club di Premier League fanno mercato soprattutto tra di loro, perché sono troppo ricchi per il resto d’Europa
E al contempo diminuiscono le spese verso il continente, ormai relegato a satellite dello strapotere inglese.
di Redazione Undici
Calcio
Sassuolo è il mio posto, qui posso provare ad alzare l’asticella: intervista a Fabio Grosso
Il tecnico del club neroverde racconta l'impatto con la Serie A, la sua carriera in campo e poi in panchina, il progetto che sta guidando da quasi due anni. E il suo modo di allenare e rapportarsi con una nuova generazione di calciatori.
di Fabio Simonelli
Calcio
I tifosi dello Strasburgo sono infuriati con il club perché si sentono una succursale del Chelsea, ma al Chelsea se ne fregano e continuano a scambiare giocatori con lo Strasburgo
L'ultimo "furto" è arrivato in chiusura di mercato, quando i Blues hanno riportato a Londra il difensore Sarr, uno dei migliori giocatori del club francese.
di Redazione Undici