Trump rende più forti gli avversari degli Usa, dice Bruce Arena

di Redazione Undici 05 Settembre 2017 alle 11:40

Dopo la sconfitta casalinga contro la Costa Rica alla Red Bull Arena, gli Stati Uniti rischiano di dover passare dagli spareggi per accedere al Mondiale in Russia. Con soli 8 punti in sette partite lo USMNT è al terzo posto del girone di qualificazione CONCACAF (Nord e Centro America), alle spalle di Messico e Costa Rica – quasi irraggiungibili però: difficile recuperare sei punti in tre gare. A pari punti c’è l’Honduras, che è dietro solo in virtù della differenza reti e attualmente occupa la quarta posizione, quella che porta al playoff di novembre contro la quinta classificata del girone asiatico. E nella notte tra martedì e mercoledì c’è lo scontro diretto a San Pedro Sula, Honduras.

Giocare gli spareggi in un doppio confronto da “win or go home” non sarebbe un gran bel risultato per la Nazionale, che aveva iniziato le qualificazioni con ben altre aspettative. A peggiorare la situazione, secondo coach Bruce Arena, ci sarebbe anche la politica poco aperta all’integrazione dell’amministrazione Trump. «Le nostre politiche di immigrazione stanno avendo un forte impatto sulle popolazioni del Centro America, giusto?», ha detto il commissario tecnico statunitense nella conferenza stampa alla vigilia della sfida con l’Honduras. «Molto probabilmente riesci ad avere un po’ di cattiveria in più quando la tua nazione, inteso come squadra di calcio, può giocare contro gli Stati Uniti. Sono sicuro che per alcuni di loro diventa uno scontro molto significativo».

Il secondo gol della Costa Rica. Un piccolo passo verso i playoff?

Durante la stessa conferenza stampa Bruce Arena ha anche criticato la scelta della federazione di far giocare la partita tra Stati Uniti e Costa Rica alla Red Bull Arena, in New Jersey, dove la comunità costaricana è molto numerosa. «Credo che in questo momento giocare in uno stadio dove i tifosi ospiti siano così numerosi e a loro agio non sia la scelta migliore per noi», ha detto il selezionatore di origini calabresi.

Il dialogo con i giornalisti sul tema dell’immigrazione si è chiuso con una battuta del ct Arena: a una domanda sulla possibilità che un buon percorso degli Stati Uniti ai Mondiali di Russia 2018 possa aiutare a ricompattare un Paese molto diviso, soprattutto su tematiche sociali e di integrazione, lui ha risposto: «Ci state chiedendo di vincere i Mondiali, riunire il Paese e camminare sull’acqua? Cosa dovremmo fare ancora?».

>

Leggi anche

Calcio
C’è stato un momento in cui Lamine Yamal era davvero vicino a rappresentare il Marocco, poi però ha scelto la Spagna
Il fenomeno del Barcellona è stato contattato dalla Federcalcio di Rabat quando era un bambino, ma le cose sono andate troppo veloci.
di Redazione Undici
Calcio
Nessuno si aspettava l’addio tra Maresca e il Chelsea, ma in realtà era l’unico epilogo possibile
Per diverse ragioni club e allenatore avevano iniziato a prendere traiettorie divergenti già da qualche mese: più dei risultati, a volte, conta l'appartenenza a un progetto.
di Redazione Undici
Calcio
Sergio Ramos si è messo in testa di comprare il Siviglia, e pare che abbia già presentato un’offerta con un gruppo di investitori
Il club andaluso vive una crisi senza precedenti, in campo e fuori, ed è alla ricerca di un nuovo progetto.
di Redazione Undici
Calcio
Uno dei candidati alla presidenza del Barcellona, Marc Ciria, ha detto che farà di tutto per far tornare Lionel Messi
Il ritorno della "Pulce" in Catalogna fino a poco tempo fa sembrava una suggestione, ma ora a Barcellona ci credono davvero.
di Redazione Undici