Harry Kane ha fatto l’Harry Kane anche in Champions

di Redazione Undici 14 Settembre 2017 alle 11:25

Tottenham-Borussia Dortmund era una delle partite più interessanti del primo mercoledì stagionale di Champions: per l’ottimo calcio espresso dalle due squadre, ma anche perché, pronti via, si trattava già di uno scontro diretto per il secondo posto nel girone. In un gruppo completato dall’inarrivabile Real Madrid e dalla vittima sacrificale Apoel Nicosia, inglesi e tedeschi verosimilmente si giocheranno la piazza d’onore alle spalle dei merengues. La prima sfida ha sorriso al Tottenham, che ha vinto 3-1 e che, come succede spesso, è stata trascinata da Harry Kane, autore di una doppietta.

La vittoria contro il Borussia Dortmund è un segnale importante per Pochettino, almeno per due ragioni. Innanzitutto è il primo successo casalingo stagionale, spezzando quel tabù che vedeva gli Spurs sempre in difficoltà a Wembley, lo stadio che ospita temporaneamente le gare interne. E poi, soprattutto, dimostra che il Tottenham è squadra capace di esprimersi al meglio anche in Champions, dopo un’annata europea molto deludente: terza nella scorsa fase a gironi, con tre ko in un gruppo non eccelso (Monaco, Bayer Leverkusen e Cska Mosca), e poi subito fuori ai sedicesimi di Europa League contro il Gent. In tre delle partite che gli Spurs hanno giocato nella scorsa Champions, però, Kane non c’era: un’assenza pesante, e nemmeno il ritorno in campo con due gol nelle ultime due partite ha potuto garantire la qualificazione al turno successivo.

Ecco perché partire con il piede giusto è stato di vitale importanza per il Tottenham, che nella prossima giornata di Champions affronterà in trasferta l’Apoel Nicosia: vincere a Cipro significherebbe avvantaggiarsi notevolmente nel duello a distanza con il Borussia Dortmund, considerato che i tedeschi riceveranno il Real Madrid. La partita contro i gialloneri si è messa subito bene per la squadra di Pochettino: al 4′ i padroni di casa sono passati in vantaggio con il coreano Son. Nemmeno a dirlo, l’assist è stato di Kane: l’attaccante ha premiato l’inserimento del compagno di squadra, partito dalla linea di centrocampo, con un passaggio verticale preciso e dosato con la giusta forza. Son ci ha messo del suo, evitando l’intervento dell’avversario e trovando la porta da posizione defilata.

Il vantaggio degli inglesi non è durato moltissimo, perché all’11 Yarmolenko, uno dei nomi nuovi della squadra di Bosz, ha trovato il pareggio con un gran sinistro a giro. Eppure, appena quattro minuti dopo, Kane ha inventato una grande prodezza per ristabilire il vantaggio dei suoi. Un gol creato dal nulla, si potrebbe dire: su un rilancio della difesa per alleggerire, l’attaccante inglese ha vinto di forza il corpo a corpo con due diversi avversari, poi, entrato in area di rigore, ha scagliato un gran sinistro su cui il portiere del Borussia non ha nemmeno potuto abbozzare una parata.

Il secondo gol personale è arrivato al quarto d’ora del secondo tempo, ancora con il piede sinistro: ha ricevuto il pallone aprendosi sul lato sinistro dell’area di rigore, dimenticato dalla difesa tedesca, potendo avere il tempo per il controllo e la battuta incrociata. Per Kane si tratta della seconda doppietta stagionale, dopo quella messa a segno pochi giorni fa in Premier contro l’Everton. Le reti di Kane hanno mascherato qualche difficoltà che gli Spurs hanno trovato in partita, con il Borussia che si è visto annullare due gol: è proprio questo che hanno esaltato i giornali inglesi, la capacità di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti cruciali del match e deciderne l’esito praticamente da solo. Phil Neville, ex giocatore di United ed Everton, ha detto che al Kane di oggi il Tottenham va stretto: «Una squadra da prime quattro in Inghilterra non è abbastanza per qualcuno come lui. Penso che dovrebbe concorrere per il Pallone d’Oro, oltre a competere per vincere la Champions League. Dovrebbe lasciare gli Spurs per diventare un giocatore di livello assoluto».

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