Un milione di euro per fare pace

di Redazione Undici 25 Settembre 2017 alle 11:00

Un milione di euro per non tirare i rigori. È la proposta apparentemente controversa che il presidente del Paris Saint-Germain, Nasser Al-Khelaifa, ha fatto al suo centravanti Edinson Cavani. Nelle ultime settimane si è parlato molto di una presunta frattura nel rapporto tra i due attaccanti sudamericani, entrati in competizione per tirare calci di punizione e rigori. Neymar è sbarcato a Parigi per essere l’uomo simbolo della squadra, e Cavani, da parte sua, vive di gol – sono stati 49 in 50 partite la scorsa stagione. Il problema: entrambi avrebbero nei rispettivi contratti dei bonus relativi alle reti segnate in stagione, e una competizione tra i due non poteva che essere dietro l’angolo. È scoppiata nella sfida contro il Saint-Etienne, per la battuta di un calcio di rigore, e si è ripetuta nella partita contro il Lione.

Riassunto delle puntate precedenti

La clausola sul contratto di Cavani è di un milione di euro, che si aggiungerebbe al suo stipendio nel caso in cui dovesse finire la stagione da capocannoniere di squadra. Per questo Al-Khelaifa, secondo El País, avrebbe proposto all’uruguaiano un adeguamento di contratto, proprio di un milione, che equivale a pagargli la clausola anche in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo: l’intenzione è quella di invogliare Cavani a lasciar calciare i rigori a Neymar, risolvendo così il contenzioso tra le due stelle. L’ex Napoli, tuttavia, avrebbe rifiutato l’offerta, per quanto ghiotta.

>

Leggi anche

Calcio
Per fronteggiare la crisi economica, i club di Ligue 1 hanno inventato tanti modi creativi per risparmiare su qualsiasi cosa
I club stanno tagliando le spese diversi reparti, privilegiando sostenibilità ambientale e ruoli multitasking.
di Redazione Undici
Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici