Una breve analisi tattica di Roma–Napoli

di Redazione Undici 16 Ottobre 2017 alle 16:16

Quella tra Roma e Napoli è stata la seconda partita di cartello di un turno di Serie A che aveva già visto la Lazio battere la Juventus nel pomeriggio. È stata anche una sfida tra idee tattica diverse ma comunque innovative, quelle di Sarri e del suo 4-3-3, contro il 4-2-3-1 schierato da Eusebio Di Francesco. Con il Napoli che ha collezionato il 60% di possesso palla, la Roma si è trovata spesso a compattare le linee, difendendo sostanzialmente con un 4-4-2 che aggrediva la costruzione centrale degli azzurri. Con Nainggolan a tutto campo, si vedevano spesso Pellegrini e Perotti schermare l’uscita del pallone quando il Napoli attaccava sul lato destro del campo, e in particolare l’ex Sassuolo è stato importante per cercare di rendere complessa la fase di costruzione gestita da Jorginho in uscita. Quando la palla veniva scaricata indietro sui centrali, la Roma attivava la marcatura a uomo sui giocatori di Sarri, uscendo compatta in pressione. Quando il Napoli riusciva a superare la prima linea di pressione, la Roma si compattava immediatamente in fase difensiva con un 4-4-2 che cercava di gestire gli scampi di posizione portati in fase offensiva dal Napoli.

L’analisi di alcuni aspetti della gara è stata effettuata da Carlo Valladares, analista e giornalista freelance con una grande passione per il calcio. Sul suo canale è possibile trovare non soltanto elaborazioni tattiche riguardanti il campionato di Serie A, ma un lungo e folto gruppo di video analisi provenienti dai campionati più disparati. Dagli studi sui singoli giocatori alle sfide di Liga, passando per la Mls, il canale Vimeo prende in visione partite di cartello e non soltanto.

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