Per evitare che il Camp Nou venga invaso dai tifosi inglesi, il Barcellona ha dovuto chiudere la vendita dei biglietti per la partita contro il Newcastle

A distanza di alcuni anni, lo spauracchio di una serata gara di Europa League contro l'Eintracht spaventa il club catalano.
di Redazione Undici 10 Marzo 2026 alle 11:21

Non è proprio il massimo dell’ospitalità, diciamo. Ma in ballo c’è la Champions League, e pure il Barça talvolta deve fare di necessità virtù. Il caso della settimana? La vendita di tagliandi ai tifosi del Newcastle, in vista della gara d’andata degli ottavi di finale in programma al Camp Nou martedì sera. Stando a quanto racconta Marca, infatti, la campagna è stata sospesa già a partire da venerdì in seguito alla forte domanda da parte dei tifosi ospiti. Tecnicamente, la vendita è stata interrotta perché la partita è considerata «ad alto rischio». Ma oltre alle questioni di sicurezza, più o meno pretestuose, ai vertici blaugrana scotta ancora il ricordo di un imbarazzante precedente europeo: la sfida del 2022 contro l’Eintracht Francoforte. Una notte di Europa League nella quale, oltre al ko interno, il Barcellona aveva dovuto subire l’onta dei decibel dagli spalti. Perché i tifosi tedeschi, accorsi in massa (erano oltre 30mila), rappresentavano quasi la metà dei presenti allo stadio. Con la differenza che erano molto più appassionati e rumorosi dell’avventore medio blaugrana, occasionale e appiattito.

Una lezione di tifo che in Catalogna resta vivida anche a distanza di anni. E si sa, perseverare è diabolico. Così il Barça ha deciso di dribblare una situazione potenzialmente scomoda, visto il caldo seguito di britannici ad accompagnare la trasferta continentale del Newcastle. Tanto più che il Camp Nou, anche in termini di risposta del pubblico, continua a essere in rodaggio dopo l’estenuante fase di ristrutturazione. Tornare a ospitare una gara a eliminazione diretta in Champions, venendo surclassati dai cori per Tonali e compagni, sarebbe decisamente un pessimo biglietto da visita per l’intera comunità blaugrana. La spiegazione ufficiale, diffusa dal Barcellona in un comunicato, sostiene che la sospensione della vendita dei biglietti è dovuta al timore di scontri fra tifosi qualora gli inglesi dovessero affluire su tutti gli spalti dello stadio al di là del settore ospiti. E per questo lo stop resterà in vigore fino a poche ore dal calcio d’inizio.

«Il club adotterà le misure di sicurezza necessarie per garantire la sicurezza di tutti i soci e tifosi, sia in casa che in trasferta», spiega la società di Joan Laporta. «Ciò include l’implementazione di misure di controllo per la vendita dei biglietti, in particolare per quanto riguarda la vendita dei posti e la presenza di tifosi della squadra avversaria al di fuori della fan zone designata. Lo scopo di queste misure è garantire la massima sicurezza per tutti i partecipanti». Ma chi ha orecchie per intendere, intenda. E alla fine anche il Barça ammette che l’obiettivo, oltre l’ordine pubblico, è evitare che si ripeta l’invasione di colori rivali all’interno del proprio stadio come in quel 2022. Anche l’occhio vuole la sua parte: per i prossimi 90 minuti, vestirsi di bianconero al Camp Nou sarà strettamente consentito soltanto nel settore ospiti. E numericamente, nelle tribune non ci dev’essere storia. Come il Barça confida che sia in mezzo al campo, cavalcando l’estro di Yamal e compagni. Senza dimenticare i rovesci del destino, mentre a suon di tifo scatenato l’Eintracht si regalava la sua trasferta più straordinaria di sempre. Il Newcastle ha tutte le facoltà di sognare a sua volta, anche col volume abbassato.

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