Quindici anni fa il primo gol di Rooney in Premier

di Redazione Undici 20 Ottobre 2017 alle 12:00

Il 19 ottobre 2002 Rooney entrava dalla panchina contro l’Arsenal indossando la maglia dell’Everton per segnare il suo primo gol in Premier League. Era solo un teenager, aveva appena 16 anni. Non deve essere facile entrare a partita in corso, con il punteggio in parità sull’uno a uno e contro una grande squadra come l’Arsenal, che non perdeva da trenta partite. Thomas Gravesen, un centrocampista danese che con lo stile e l’eleganza non è mai andato troppo d’accordo, uno a cui la carriera ha curiosamente riservato anche un posto nel Real Madrid, alza una palla sporca e senza troppe pretese verso la difesa dei Gunners, sembra quasi un calcio rugbistico. Il solo controllo di palla di Rooney è un piccolo momento di bel calcio: l’aggancio felpato regala al ragazzino di Liverpool, tifoso dell’Everton da sempre, lo spazio sufficiente per girarsi verso la porta, come se non ci fosse pressione emotiva nel giocare contro l’Arsenal, come se controllare quel pallone fosse la cosa più facile del mondo. In quel momento Rooney ha già visto, nella sua testa, la sequenza successiva. I difensori no. Basta un istante per mettere la fronte verso la porta e caricare il tiro di interno, come fosse una punizione in movimento. Guardando frontalmente l’attaccante dopo il controllo si può notare lo sguardo lanciato al piazzamento del portiere, prima di abbassare gli occhi sul pallone e disegnare la traiettoria che batte David Seaman: un tocco alla traversa e infine la rete. Un gol che dà la vittoria al suo Everton, e costringe l’Arsenal alla sconfitta dopo trenta partite.

Che Rooney avesse una bella dose di talento era evidente, anche la dirigenza dei Toffees sapeva di avere tra le mani un buon prospetto. Forse non si aspettavano che quel ragazzino sarebbe diventato il campione che stracciato record su record nel calcio inglese. Due anni più tardi Alex Ferguson lo ha portato a Manchester per fare di lui prima un attaccante immarcabile, poi un esterno infaticabile, infine un giocatore totale in grado di essere migliore della concorrenza in qualsiasi zona di campo. Rooney è primatista di reti con la Nazionale inglese (53), primatista di reti con Manchester United (253), dopo il gol su punizione diretta sul campo dello Stoke City. Ed è anche il giocatore ad aver segnato più gol in Premier League con la stessa maglia (183 con il Manchester). Ha riempito la bacheca con 5 campionati, una Champions, un’Europa League e una montagna di coppe, trofei e premi individuali. Aveva ragione il telecronista a dire: «Remember this name, Wayne Rooney, a new star is born on Merseyside».

>

Leggi anche

Calcio
Pur di fare un buon Mondiale davanti ai propri tifosi, il Messico ha già iniziato il ritiro (tra le polemiche) e il governo ha deciso di chiudere le scuole un mese e mezzo prima
Se non avete idea di cosa possa essere la febbre Mondiale nel 2026, provate a chiedere a Jiménez e compagni.
di Redazione Undici
Calcio
L’Arabia Saudita continuerà a investire tanti soldi per «attrarre calciatori d’èlite», ha detto il CEO della Saudi Pro League
L'ad della lega saudita ha preannunciato un (altro) mercato molto ricco, e le voci più insistenti sono quelle che riguardano Salah, Lewandowski e Vinícius Júnior.
di Redazione Undici
Calcio
I calciatori che decidono di andare in MLS non scelgono più solo New York, Los Angeles o Miami, ma anche città più piccole e meno luccicanti
È un trend degli ultimi mesi, e i motivi vanno ricercati nel miglioramento delle strutture, nei progetti sportivi delle franchigie.
di Redazione Undici
Calcio
Se Unai Emery partecipa all’Europa League, Unai Emery vince l’Europa League (o comunque ci va vicinissimo)
Un po' di numeri incredibili sul tecnico basco, che con l'Aston Villa ha raggiunto la sesta finale della sua carriera nella seconda competizione continentale.
di Redazione Undici