Il peggior giocatore di Fifa 18 non è un giocatore

di Redazione Undici 25 Ottobre 2017 alle 11:23

«Davvero 78? Ma non avevate una tv lo scorso anno?». Con questo tweet scherzoso, Benjamin Mendy ha punzecchiato gli sviluppatori di Fifa 18, colpevoli, a suo dire, di avergli dato un punteggio troppo basso. Quello dei valori – che, in definitiva, misura tramite alcuni parametri il livello di un calciatore – è uno degli aspetti che gli appassionati guardano con maggior interesse, e i calciatori di conseguenza – anche Dele Alli e Batshuayi, per esempio, si sono detti scontenti delle loro valutazioni su Fifa. I calciatori con i valori più alti sono Cristiano Ronaldo (94), Messi (93), Neymar, Suárez e Neuer (92), Lewandowski (91), Sergio Ramos, Hazard, Kroos e Higuaín (90). Il punteggio più basso è invece 46, e lo condividono in dieci: quattro giocatori del Grimsby Town (Max Wright, Jack Keeble, Tom Sawyer, Harry Clifton), Mikey Whelan (Galway United), Josh Lundstram (Crewe Alexandra), Leslie Sackey (Scunthorpe United), Jordan Young (Swindon Town), Matthew Foy (Cambridge United), Tommy Kässemodel (Erzgebirge Aue). Solo che quest’ultimo, in realtà, non è un calciatore.

Non si tratta di un errore del videogioco: Kässemodel, pur essendo un magazziniere, è stato inserito nella lista giocatori dell’Erzgebirge Aue per ottemperare a un regolamento del campionato, che vuole, per ciascuna squadra, almeno quattro calciatori cresciuti nel vivaio del club. L’Erzgebirge, formazione della seconda serie tedesca, ne aveva appena tre, così ha deciso di includere Kässemodel nella rosa, dati i suoi trascorsi nelle giovanili (pur non essendo poi mai diventato professionista). Fifa 18, del resto, non è stato molto tenero con lui, accordandogli valori piuttosto bassi: 23 per la velocità, 42 per il tiro, 48 per i passaggi, 45 per il dribbling, 36 per la difesa, 38 per il fisico.

Lo stesso Erzgebirge, sul proprio sito, aveva raccontato il lavoro di Kässemodel, in occasione del precampionato della scorsa stagione. Lo si vede indaffarato con le divise («Tommy ha tutto sotto controllo, lavora minuziosamente e aiuta chiunque»), poi all’opera nella dispensa, dove raccoglie un po’ di frutta («è mezzogiorno, Tommy ha qualcosa di nuovo da fare»), e infine mentre rileva le taglie di tutti i giocatori («Björn Kluft e Dimitrij Nazarov provano le nuove divise da allenamento. Taglia S, M, L o XL? Tutto è testato e registrato per giocatore»).

>

Leggi anche

Calcio
Il Portogallo è diventato una superpotenza calcistica grazie a un sistema che valorizza talento e creatività, ma in modo scientifico
Le Academy dei grandi club guidano tutto il movimento, ma il modello funziona perché mescola libertà di espressione, metodo e formazione. Dentro e fuori dal campo.
di Redazione Undici
Calcio
Il Celta Vigo è tornato a essere competitivo, e il merito è di un grande progetto che va dal settore giovanile allo scouting in Africa
Il club galiziano si fonda sul talento allevato in casa, ma nel frattempo si sta aprendo anche ad altri mercati. E stasera affronta il Friburgo nei quarti di finale di Europa League.
di Redazione Undici
Calcio
Dei tifosi del Real Madrid hanno aperto un sito in cui si contano i giorni, i minuti e i secondi che mancano alla fine del contratto di Kylian Mbappé
E no, non è una bufala né un cortocircuito dell'intelligenza artificiale.
di Redazione Undici
Calcio
Julián Álvarez sa fare tutto, lo sa fare benissimo ed è l’anima dell’Atlético Madrid
Corsa, altruismo, visione di gioco, istinto da attaccante moderno. Il capolavoro su punizione al Camp Nou è solo una parte, per quanto accecante, del portfolio dell’attaccante argentino.
di Redazione Undici