Il record di Szczesny con la Juventus

Partito come vice Buffon, si sta affermando come uno dei più affidabili portieri d'Europa. Ha già raggiunto le 10 clean sheets in bianconero.
di Redazione Undici 25 Gennaio 2018 alle 11:47

Sabato sera la Juve gioca a Verona contro il Chievo e Gigi Buffon è pronto a riprendere il proprio posto tra i pali dei bianconeri. Con la squadra di Allegri che spera nel sorpasso sul Napoli, il dualismo con Szczesny sembra aver fatto bene a entrambi e, soprattutto, la Juventus ne ha beneficiato con una sola rete subita nelle ultime 12 partite. Proprio il polacco è il portiere nella storia della Juventus ad aver impiegato meno tempo a raggiungere le 10 clean sheets, ha impiegato soltanto 14 gare. I tifosi bianconeri lo hanno già nominato giocatore del mese e il legame con l’ambiente sta diventando sempre più forte. La reattività del polacco sta diventando un fattore centrale in una realtà che negli ultimi anni è comunque stata ben abituata in fatto di presenza tra i pali. In particolare contro il Cagliari, l’ex Roma ha compiuto un vero e proprio miracolo su Farias che aveva calciato sicuro sul palo più vicino.

Ad oggi il polacco è primo in Europa per percentuale di inviolabilità della propria porta: con il 71,4% precede, tra gli altri, ter Stegen, de Gea e Jan Oblak. Secondo Guido Nanni, attuale preparatore dei portieri del Pescara, che ha lavorato con Sczesny nel suo ultimo anno alla Roma: «La Juventus, secondo me, ha fatto uno di quegli affari pazzeschi perché diventerà uno dei più forti in assoluto nel panorama mondiale. Ho un debole per lui. Fin dal primo giorno si è messo a disposizione con molta umiltà, è un ragazzo sveglio e molto acculturato. Premetto che non abbiamo ancora visto niente delle sue potenzialità. Szczesny può ancora migliorare esponenzialmente visto che in Inghilterra era un diamante grezzo ed ora si sta sgrezzando. Ha un apprendimento rapido, ha una grandissima forza elastica nonostante sia molto alto. A contraddistinguerlo è la sua freddezza, è un pregio perché si lascia scivolare sia la grandissima parata che l’errore come successo col Benevento. Rispetto a coloro che ho allenato alla Roma, lui ha la follia dei grandi portieri».

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