La Uefa introdurrà il quarto cambio?

La riforma è stata già sperimentata nell'ultimo biennio, e dalla prossima stagione potrebbe diventare definitiva.
di Redazione Undici 27 Febbraio 2018 alle 12:05

La Goal Line Technology e il Var sono i due pilastri del progressismo normativo in materia calcistica, ma non i soli. Sempre nell’ottica di rendere più agevole la vita dei protagonisti sul campo, infatti, la Uefa si è decisa ad introdurre una ulteriore novità: la possibilità di effettuare una quarta sostituzione. L’indiscrezione, diffusa già negli scorsi giorni, è stata rilanciata da Marca.

Il provvedimento riguarderà tutte le partite di tutte le competizioni Uefa, e non soltanto quelle che si protraggono fino ai supplementari. Il motivo che vi sta alla base è quello che segue: la buona condizione del calciatore è messa in crisi dalla massiccia quantità di partite e dalle esigenze di un calendario che difficilmente verrà ridotto con il passare degli anni; pertanto la garanzia di una quarta sostituzione può essere un compromesso valido in questo senso. La decisione ufficiosa è stata presa domenica sera in una riunione presieduta dal Presidente Aleksander Ceferin a Bratislava.

In passato, a seguito di apposite riunioni dell’Esecutivo, la Uefa aveva approvato il quarto cambio sperimentale nelle fasi finali dell’Europeo femminile U19 del 2016 (in Germania) e del 2017 (in Georgia) e in quelle dell’Europeo femminile disputato tra le Nazionali maggiori nello stesso biennio. Ma la novità ha riguardato soprattutto l’Europeo maschile U21 della scorsa estate, giocato in Polonia. Tra le competizioni tra club, invece, la prima quarta sostituzione è stata quella tra Morata e Cristiano Ronaldo in occasione della finale del Mondiale per Club del 2016.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici