Nonni che fanno soldi con i nipoti

Quello di Lewis Cook, ad esempio, potrebbe vincere 17.000 sterline se suo nipote debuttasse con la maglia dell'Inghilterra. Ma non è l'unico caso.
di Redazione Undici 23 Marzo 2018 alle 12:22

Questa settimana i campionati si fermano per lasciare spazio alle Nazionali e con le gare di questi giorni potrebbero esserci delle piacevoli sorprese. In particolare per quanto riguarda alcuni calciatori britannici, ci sono nonni che hanno scommesso sulla crescita dei propri nipoti, investendo delle piccole cifre che ora potrebbero fruttargli un discreto guadagno. Lewis Cook, per esempio, centrocampista inglese del Bournemouth, ha la possibilità di debuttare con la propria Nazionale nelle gare contro Olanda e Italia. Suo nonno scommise 500 sterline sulla possibilità che il ragazzo avrebbe ottenuto una presenza prima del suo ventiseiesimo compleanno. Il centrocampista originario di York di anni ne ha 21, è un mediano dinamico e potrebbe fruttare a suo nonno ben 17.000 sterline in caso di debutto: al tempo della scommessa era quotato 33/1.

Ma Cook non è l’unico, anzi. Harry Wilson gioca come centrocampista nell’Hull City, è in prestito dal Liverpool e ha già alcune presenze con la maglia dell’Under-21 gallese. Nel 2013 è stato inserito nella lista dei migliori giovani nati dopo il 1992 stilata dal magazine spagnolo Don Balón e ha fatto vincere al proprio nonno qualcosa come 125.000 sterline. Nonno Wilson, infatti, aveva scommesso che il nipote, all’epoca appena un bambino di 18 mesi, avrebbe vestito la maglia della Nazionale maggiore gallese a un certo punto della propria carriera. La scommessa fu di 50 sterline, quotata 2500 a 1, da cui la vincita straordinaria. Harry ha collezionato la sua prima presenza con il Galles il 15 ottobre 2013, subentrando all’87’ di una gara di qualificazione al Mondiale 2014. Tre minuti di felicità per suo nonno.

Un’altra storia è quella di Chris Kirkland e suo padre. L’ex portiere di Liverpool e West Bromwich ha fatto guadagnare al familiare circa 10.000 sterline dopo che il genitore ne aveva puntate 100 sul figlio portiere titolare dell’Inghilterra prima dei 30 anni. La sua unica apparizione risale a un’amichevole tra Nazionale dei Tre Leoni e Grecia del 2006, dove l’estremo difensore giocò metà partita. Chris aveva soltanto 13 anni quando la scommessa venne piazzata.

 

>

Leggi anche

Calcio
A Bergamo, l’Atalanta è molto più di una squadra di calcio: è una promessa di fede eterna, è l’identità stessa della città
Reportage dai luoghi in cui nasce e vive la passione per la Dea: un club ha stabilito una vera e propria simbiosi con il suo popolo, al di là del risultato.
di Jacopo Morelli
Calcio
Il Barcellona ha incassato 277 milioni di euro dalle maglie e dal merchandising, una cifra quattro volte superiore a quella di Milan, Juventus e Inter
Mentre questa fonte di profitti sta vivendo un boom per tutta Europa, le italiane crescono meno delle altre o addirittura sono in calo. Qualche appunto dal modello blaugrana.
di Redazione Undici
Calcio
Per assumere e licenziare Ruben Amorim, il Manchester United potrebbe arrivare a spendere oltre 40 milioni di euro
La gestione economica dei Red Devils continua a rivelarsi costellata di spese decisamente evitabili.
di Redazione Undici
Calcio
L’allenatore dell’Almería ha detto che «Cristiano Ronaldo può venire a giocare qui quando vuole, questo club adesso è suo»
Il fuoriclasse portoghese è diventato comproprietario del club. E quindi non sarebbe così assurdo pensare a un'ultimissima appendice spagnola della sua carriera.
di Redazione Undici