L’Everton ha fatto un pasticcio con Sam Allardyce

Prima ha chiesto ai tifosi di giudicare con un voto da 1 a 10 il rendimento dell'allenatore, poi il presidente si è scusato.
di Redazione Undici 19 Aprile 2018 alle 17:48

Nonostante una rosa composta da Wayne Rooney, Leighton Baines, Ross Barkley, Kevin Mirallas e Gylfi Sigurdsson, l’Everton è nono in Premier League a 10 punti dal Burnley settimo, è stato eliminato ai gironi di Europa League e non è andato oltre il terzo e il quarto turno rispettivamente in Fa Cup e in Football League Cup. Lo scorso ottobre i Toffees hanno esonerato Ronald Koeman e, dopo un mese in cui la squadra è stata affidata a David Unsworth, dal 30 novembre 2017 sulla panchina vi siede Sam Allardyce, che non sta comunque convincendo i tifosi né per il gioco espresso né per i risultati.

Per questo mercoledì sui media inglesi si è parlato molto della curiosa scelta della società di Liverpool di permettere ai propri fan di giudicare la stagione di Allardyce, votando da 1 a 10 un sondaggio che presentava, tra le altre, anche la frase: «Ho molta fiducia nell’attuale allenatore e nello staff tecnico dell’Everton affinché prendano le giuste decisioni per il meglio della squadra».

La risata di Antonio Conte è tutta un programma

Una mossa di marketing evidentemente sbagliata, tant’è che durante la conferenza stampa di oggi Allardyce, prima di rispondere alle domande dei giornalisti, ha detto: «Il responsabile della comunicazione ha chiaramente sbagliato. Il sondaggio è stato distribuito senza che il mio staff e io lo leggessimo. Dal mio punto di vista, e dal punto di vista sportivo, è stato un grande errore, che però ha permesso di scrivere titoli bellissimi». Allardyce, 63 anni, ha aggiunto: «Chi si occupa del marketing non ha una grande conoscenza del calcio e di come funziona. Deve aver creduto che fosse la cosa giusta da fare, ma ovviamente nessuno la pensava come lui, neanche il presidente con cui ho parlato l’altra sera». L’allenatore dell’Everton ha rivelato di aver ricevuto le scuse da parte del presidente, Bill Kenwright, e infine ha concluso in maniera ironica: «Che voto mi darei io? Undici!».

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