La casa in cui è cresciuto Johan Cruijff è in affitto

Con un affitto modico è possibile viverci, la priorità è data a famiglie a basso reddito mentre lo stesso calciatore rifiutò l'idea di trasformarla in un museo
di Redazione Undici 24 Aprile 2018 alle 15:37

Con 709 euro al mese è possibile andare a vivere nella casa di Amsterdam che è stata di Johan Cruijff. Si tratta in maniera più specifica della casa dove l’ex giocatore di Barcellona e Ajax, scomparso nel 24 marzo del 2016, si è formato ed è cresciuto. L’affitto non è poi così elevato, e con questa cifra è possibile mangiare nella cucina dove ha consumato i suoi pasti l’ex vincitore di tre palloni d’Oro, camminare nei corridoi di casa alla ricerca del segreto più recondito dietro alla nascita del totaalvoetbal. La casa è situata al piano terra, all’angolo di Akkerstraat nel quartiere di Betondorp ad Amsterdam. Con tre camere da letto e comodo soggiorno, un annuncio di Dutch News la descrive così: «Le finestre sono ora decorate con le immagini del giocatore, quindi sarebbe meglio se i potenziali affittuari fossero fan del calciatore […] C’erano piani per trasformare la casa in un museo per il leggendario campione dell’Ajax ma lo stesso Johan Cruijff rifiutò quell’idea».

La casa è messa a disposizione soltanto di famiglie a basso reddito, infatti i controlli locali in fatto di locazione inseriscono tale tipologia di affittuari come “inquilini prioritari”. In precedenza l’abitazione è stata abitata da studenti, dal 2013 fino a oggi, ma ora i proprietari, la housing cooperation Ymere, ha deciso di metterla nuovamente in affitto. Betondorp, letteralmente “villaggio di cemento”, luogo dove sorge la casa, è stato costruito come quartiere in affitto controllato proprio per i gruppi a basso reddito. I genitori di Johan gestivano al tempo un negozio all’interno della casa. Contrariamente alle informazioni trovate in alcuni luoghi, questa non è la casa in cui è nato Johan: è nato infatti nell’ospedale “Burgerziekenhuis”, oggi un hotel a 4 stelle.

>

Leggi anche

Calcio
Gli allenatori MLS fanno una fatica tremenda quando si trasferiscono in Europa, e per il momento non ci sono eccezioni
Gli ultimi casi, quelli di Nancy al Celtic e di Ramsay al WBA, sono una conferma praticamente definitiva: la lega nordamericana, ora come ora, non è ancora in grado di formare tecnici pronti a lavorare nel calcio d'élite.
di Redazione Undici
Calcio
Per cercare di recuperare una maglia indossata durante un suo concerto, il Celta Vigo ha scritto una lettera a Madonna
Nel 1990 la regina delle pop star si è esibita nello stadio del club galiziano, e una sua foto con la divisa celeste è diventata leggendaria. Al punto che la presidente del Celta sta facendo davvero qualsiasi cosa pur di ritrovarla.
di Redazione Undici
Calcio
I club dell’Arabia Saudita adesso vogliono giovani talenti e stanno saccheggiando i club francesi, ma in realtà li aiutano a sopravvivere
Tutta questione di efficienza di (calcio)mercato: Monaco, Rennes e altre squadre di Ligue 1 hanno bisogno di vendere, la Saudi Pro League ha bisogno di comprare.
di Redazione Undici
Calcio
Nonostante l’esasperazione degli schemi e del gioco fisico sulle palle inattive, l’International Board non ha intenzione di intervenire sul regolamento
Ma secondo diversi allenatori, come Arne Slot, le zuffe in area piccola restano uno dei motivi per cui il calcio "non è più un piacere per gli occhi".
di Redazione Undici