Nel nuovo spot Nike c’è anche Ronaldo (e finisce come vent’anni fa)

di Redazione Undici 04 Giugno 2018 alle 12:00

Era il 1998 e il Brasile si presentava ai Mondiali francesi con una delle squadre più zeppe di talento della storia: Ronaldo, Rivaldo, Denilson e Roberto Carlos erano alcuni dei migliori giocatori di quella Seleçao che arrivò in finale, poi persa, contro la Francia padrone di casa. Un assist al bacio per Nike, che in quell’estate lanciò uno degli spot più famosi – e maggiormente riusciti – legati al calcio: la Nazionale brasiliana in aeroporto, annoiata per l’attesa del volo, che per ingannare il tempo comincia a palleggiare, passarsi il pallone, dribblare guardie e metal detector, fino al tiro finale di Ronaldo, che però, tra la delusione generale, centra solamente il “palo”.

Vent’anni dopo è tempo di Mondiali in Russia, e anche stavolta Nike – che proprio dal 1998 è lo sponsor della Seleçao – ha lanciato uno spot in cui il talento è il tema dominante: non solo della squadra, ma di un intero popolo, fino al discorso finale di un ragazzino che carica i suoi dicendo «Siamo il Brasile, non abbiamo paura, questa maglia ha una grande storia!». Il filo narrativo che tiene insieme questo spot e quello del 1998 è Ronaldo, anche se con i capelli e appesantito rispetto a vent’anni fa. È ancora lì, in quell’aeroporto dei Mondiali francesi, come in una sequenza narrativa mai spezzata: il tiro è lo stesso, l’attesa pure e l’esito… ancora palo.

>

Leggi anche

Calcio
Adesso anche in Premier League si lamentano delle perdite di tempo durante le partite, e la colpa è (soprattutto) delle palle inattive
Ormai anche in Inghilterra parlano dei calci piazzati come "un'epidemia della perdita di tempo". E non sempre chi è più bravo a sfruttarli è anche chi rallenta l'esecuzione.
di Redazione Undici
Calcio
E se la crisi del Tottenham fosse legata anche a un calciomercato fatto partendo dai dati sbagliati?
Soltanto un blackout totale alla radice potrebbe spiegare un verdetto surreale: gli Spurs in zona retrocessione.
di Redazione Undici
Calcio
Nella doppia sfida tra Barcellona e Atlético, e contro Lamine Yamal, Matteo Ruggeri ha dimostrato di essere un giocatore di alto livello
Il terzino dei Colchoneros ha offerto due prestazioni complete, importanti, ed è riuscito a limitare un fuoriclasse dei nostri tempi.
di Redazione Undici
Calcio
La Spagna continua a produrre tantissimi calciatori di alta qualità, e il merito è di un modello che valorizza davvero il talento
Il Barcellona, il Real Madrid, gli altri club e anche la Federazione sono al centro di un progetto che, col tempo, ha assunto sembianze industriali.
di Alessandro Cappelli