La Transcarpazia ha vinto il Mondiale degli Stati non riconosciuti

Una storia simile a quella della Danimarca a Euro 1992.
di Redazione Undici 11 Giugno 2018 alle 12:50

C’erano tremila spettatori e 350 giornalisti accreditati − un doppio record − a seguire la finale del Mondiale tra gli Stati non riconosciuti, disputata sabato 9 giugno allo stadio Queen Elizabeth II di Enfield, un borgo a nord di Londra. La partita è terminata 0-0 e ai calci di rigore la Transcarpazia, una minoranza ungherese nell’ovest dell’Ucraina, ha battuto 3-2 la Nazionale di Cipro del Nord, una repubblica autoproclamata riconosciuta solo dalla Turchia.

La Transcarpazia, alla prima partecipazione all’evento organizzato ogni due anni a partire dal 2014 dalla Conifa (Confederation of Independent Football Associations), ha conquistato il titolo con una storia simile a quella della Danimarca agli Europei del 1992. Non qualificata, ha sostituito la squadra del Felvidék (minoranza ungherese in Slovacchia) a meno di un mese dall’inizio del torneo e non ha perso neanche un incontro. Ventisei anni fa, i danesi allenati da Richard Møller Nielsen furono ripescati in extremis al posto della Jugoslavia a causa della guerra dei Balcani e sorpresero la Germania in finale.

Gli highlights della finale

Al terzo posto si è classificata la Padania, sconfitta 3-2 da Cipro del Nord in semifinale e guidata dal lituano, ma con sette anni passati al Brescia tra Serie B e Serie A, Marius Stankevicius. L’arbitro della finale, nonché ambasciatore del torneo sponsorizzato dall’agenzia di scommesse inglesi Paddy Power, è stato l’inglese Mark Clattenburg, che nei mesi scorsi aveva rinunciato al Mondiale di Russia. Tra gli altri Stati non riconosciuti partecipanti, c’erano il Tibet, il Matabeleland (una regione occidentale dello Zimbabwe), la Cascadia (sulla costa ovest di Stati Uniti e Canada) e i campioni in carica dell’Abcasia, un territorio della Georgia riconosciuto solo dalla Russia.

>

Leggi anche

Calcio
Leo Messi è il proprietario del Cornellà da poche ore, eppure il piccolo club catalano è già uno dei più seguiti di tutta la Spagna (su Instagram e non solo)
È bastato l'annuncio del deal per cambiare la percezione e quindi la storia della squadra catalana, che al momento gioca in quinta divisione ma è già diventata famosissima.
di Redazione Undici
Calcio
La partita tra Manchester City e Arsenal ha dimostrato perché avere Erling Haaland fa tutta la differenza del mondo
Il fuoriclasse norvegese è rimasto nascosto per molti minuti nelle pieghe del big match di Etihad, poi l'ha deciso a modo suo: con un gol da attaccante vero.
di Redazione Undici
Calcio
In Canada si stanno giocando le prime partite con il fuorigioco “alla Wenger”, e il calcio sembra già un gioco molto molto diverso
Il gol di Alejandro Diaz nella sfida tra Pacific FC e Halifax Wanderers potrebbe rappresentare una svolta: preparatevi a ripensare completamente a una delle regole fondamentali del calcio, almeno per come la conosciamo.
di Redazione Undici
Calcio
Portando la Real Sociedad a vincere la Copa del Rey, Pellegrino Matarazzo è diventato il primo tecnico americano a conquistare un titolo con una squadra delle cinque leghe top in Europa
Il successo in finale contro l'Atlético Madrid potrebbe avere un impatto sulla percezione degli allenatori USA nel calcio d'élite.
di Redazione Undici